Questo articolo è stato letto 140 volte

Abusiva installazione di cartelli publicitari

Una società mantiene abusivamente sulle strade provinciali impianti pubblicitari divenuti illegittimi in quanto privi di autorizzazione; così la Provincia eleva una serie di verbali di contestazione di violazione amministrativa, con l’avvertimento che in caso di inottemperanza si sarebbe provveduto alla irrogazione della corrispondente sanzione amministrativa pecuniaria e della conseguente sanzione accessoria della rimozione coatta con addebito delle spese (art. 23, comma 13-bis, c.d.s.) – Corte di Cassazione, 11 febbraio 2016

In tema di violazioni previste dal codice della strada, ai fini dell’applicazione, a carico del proprietario (o del possessore) del suolo su cui è avvenuta l’abusiva istallazione di cartelli pubblicitari, della sanzione prevista dall’art. 23, comma 13-bis, per l’omessa rimozione di detti cartelli nel termine di legge nonostante la previa diffida dell’ente titolare della strada, non occorre che al proprietario (o possessore) venga, altresì, contestata o notificata, ai sensi dell’art. 14 l. n. 689/1981, la violazione amministrativa di abusiva installazione di detti cartelli, essendo questa prevista a carico di soggetti diversi da una autonoma fattispecie sanzionatoria. Ferma restando la possibilità per il proprietario (o il possessore) del suolo di dedurre, in sede di ricorso amministrativo o giurisdizionale, l’illegittimità derivata del verbale a lui rivolto per l’insussistenza della violazione presupposta, ossia per la mancata installazione dei cartelli pubblicitari o per la non abusività dei medesimi.

Vedi il testo della sentenza

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>