Questo articolo è stato letto 3 volte

C. Cassazione: tutela del marchio

Il delitto di detenzione di prodotti con marchi imitati tutela non già il consumatore, ma la fede pubblica: pertanto non rileva che, per il luogo in cui avvenga la vendita, l’acquirente sia in grado di sapere di stare comperando un oggetto di imitazione.

>> C. Cassazione pen., sez. II, 13 luglio 2009, n. 28636

Segue: il reato di cui all’art. 474 c.p. richiede per la sua configurazione l’elemento soggettivo della coscienza e volontà dell’agente di detenere cose contraffatte e quindi la consapevolezza della contraffazione del marchio; se un comune cittadino può essere tratto in inganno nel vedere esposte merci contaffatte in esercizi commerciali qualunque, il professionista sa bene che quegli oggetti circolano in un circuito riservato ai concessionari, convenzionati con le imprese produttrici.

>> Cass. pen., sez. II,13 luglio 2009, n. 28634

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>