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Codice del turismo: approvata la nuova disciplina

Il Consiglio dei Ministri in data 5 maggio 2011 ha approvato il nuovo Codice del turismo, in fase di pubblicazione sulla G.U.

Il decreto legislativo, recante “Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo, a norma dell’articolo 14 della legge 28 novembre 2005, n. 246, nonché attuazione della direttiva 2008/122/CE, relativa ai contratti di multiproprietà, contratti relativi ai prodotti per le vacanze di lungo termine, contratti di rivendita e di scambio”, ha come obiettivo quello di raccogliere e coordinare le tante norme che interessano il comparto turistico e riformare il settore.

Questo decreto legislativo abroga la legge 29 marzo 2001, n. 135.

Sul sito del Governo si legge “un decreto legislativo che contiene disposizioni normative tese ad aggiornare la materia del turismo, alla luce dell’evoluzione del settore, della riforma del Titolo V della Costituzione e delle recenti pronunce della Corte costituzionale. Gli obiettivi del riordino sono: assicurare la ripartizione degli interventi pubblici per settori omogenei; adeguare la normativa vigente agli obblighi derivanti dal diritto internazionale e dell’Unione europea, riordinando le norme già oggetto di adattamento o recepimento; revisionare l’attuale assetto pubblico dell’organizzazione turistica, garantendo una moderna regolazione del mercato del settore in linea con le legislazioni europee, in particolare implementando i profili di tutela dei diritti e degli interessi dei consumatori e degli operatori; modernizzare l’erogazione dell’offerta turistica attraverso l’adeguamento della disciplina vigente alle migliori tecnologie informatiche, di sicurezza e di tutela ambientale, al fine di scongiurare eventuali effetti negativi sulla concorrenza; prevedere incentivi e sostegni mirati per le piccole e medie imprese turistiche; garantire un’azione di revisione normativa ispirata alla semplificazione amministrativa, per agevolare e sostenere le attività imprenditoriali valorizzando la funzione turistica e tutelando, nel contempo gli interessi pubblici e privati coinvolti. Sono in particolare oggetto di riordino il rilascio dei provvedimenti concessori ed autorizzatori, compresi i procedimenti per la realizzazione di porti turistici e pontili, l’esercizio dell’attività edilizia destinata agli scopi turistici, nonché il coordinamento dei relativi aspetti finanziari e fiscali. Il codice ha ricevuto i pareri del Consiglio di Stato, della Conferenza unificata e delle Commissioni parlamentari”.

Sul sito del governo pubblicata una scheda illustrativa del provvedimento http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/codice_turismo/Codice%20del%20turismo%20-%20contenuti.pdf

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