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Dehors – Sono strutture precarie?

I dehors possono essere definiti come l’insieme di elementi mobili, smontabili e facilmente amovibili che costituisce e delimita uno spazio per il ristoro, attrezzato con pavimentazione, arredi (sedie, tavoli, fioriere), impianto elettrico e di condizionamento, teli plastificati a chiusura, posti generalmente sul suolo pubblico (previo rilascio della relativa concessione di occupazione) e al servizio di bar e ristoranti.

La giurisprudenza (ad esempio, TAR Campania, sez. VI Napoli, sent. 20 marzo 2013, n. 1549 e sent. 18 aprile 2012, n. 1770) esclude, nel caso dei dehors, la precarietà strutturale e funzionale, dato che siffatte strutture non rispondono ad esigenze temporanee, ma sono stabilmente legate al perdurante esercizio dell’attività commerciale, il che determina anche l’irrilevanza della loro smontabilità: conseguentemente, è necessario il preventivo rilascio del permesso di costruire.

In tale direzione va menzionata la sentenza 29 giugno 2016, n. 3286 del TAR Campania, sez. VI Napoli, nella quale i giudici, dinanzi ad un dehor utilizzato da un pub (nel caso specifico, occupante circa 14 mq.), hanno ricordato che tali strutture, ancorché con tende laterali in tessuto plastificato trasparente come nel caso specifico, non hanno precarietà strutturale e, soprattutto, non hanno precarietà funzionale.

 

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