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Esercizi commerciali: illegittimi i criteri limitativi di ordine quantitativo per apertura di nuovi esercizi

Il Consiglio di Stato, Sez. V, con sentenza 31 marzo 2011, n. 1973, ha ribadito che sono illegittimi i criteri limitativi di ordine quantitativo per apertura di nuovi esercizi commerciali. Le limitazioni all’apertura di nuovi esercizi commerciali sono astrattamente possibili purché non si fondino su quote di mercato predefinite o calcolate sul volume delle vendite, ossia, in altri termini, sull’apprezzamento autoritativo dell’adeguatezza dell’offerta alla presunta entità della domanda. I principi del Trattato e del nostro ordinamento costituzionale impongono che i poteri pubblici non interferiscano sul libero gioco della concorrenza, astenendosi dallo stabilire inderogabilmente il numero massimo degli esercenti da autorizzare in una determinata area.
Peraltro, un contingentamento delle autorizzazioni implica di per sé un contrasto con l’art. 3 del d.l. n. 223/06, essendo onere dell’amministrazione, o in questo caso dell’appellante, dimostrare che il limite sia stato posto per ragioni e finalità compatibili con il citato decreto legge

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