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Firmata la convenzione fra Anci e Unioncamere per il Suap

Con la firma della convenzione fra Anci e Unioncamere ex art. 4, comma 11, del d.P.R. 7.9.2010, n. 160 “Regolamento per la semplificazione ed il riordino della disciplina sullo sportello unico per le attività produttive […]”, apposta il 16 dicembre scorso dai due Presidenti nazionali, è completato il quadro della riforma del Suap disegnato dall’art. 38 del d.l. 25.6.2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6.8.2008, n. 133.
Le sorti del nuovo Suap sono affidate, in notevole misura, alla collaborazione fra comuni e camere di commercio.
Un Suap telematico, che opera attraverso www.impresainungiorno.it , già “ impresa.gov ”, messo a disposizione dal sistema camerale, alla gestione del quale è chiamata l’Anci, che governa le infrastrutture istituzionali di interscambio dati tra i comuni e le pubbliche amministrazioni centrali, compreso il sistema INA-SAIA (atteso il suo funzionamento!)
Il citato art. 4 comma 11, come ormai noto, introduce una delega coattiva tacita o, meglio, ope legis .
Lo scadere del termine di centottanta giorni dalla data della pubblicazione del regolamento nella Gazzetta Ufficiale, il 29 marzo 2011, segna il momento in cui la delega assume pienamente efficacia e va a regime la nuova distribuzione delle competenze, in punto di merito ed in punto di procedura, fra comune e CCIAA, ergo, il momento in cui il comune cessa d’essere centro d’imputazione delle responsabilità inerenti all’esercizio delle funzioni di Suape tale diviene la camera di commercio.
Ma la convenzione non limita la sua portata a questo scenario.
È pur vero che nel d.P.R. 160/2010 è scarna la declaratoria delle competenze attribuite alla collaborazione fra Anci e Unioncamere, ma proprio la genericità delle relative disposizioni consente di circoscrivere poco l’ambito oggettivo del loro rapporto convenzionale.
Ne sono consapevoli entrambe, tanto è vero che la strada seguita è quella della sottoscrizione della convenzione quadro in argomento, con la riserva espressa di andare sin da subito oltre, nel darvi attuazione con atti separati di dettaglio, consistenti in intese operative e accordi di servizio, nonché attraverso l’istituzione di un organismo operativo di gestione, a composizione paritetica, che individuerà e porrà in essere le azioni in tal senso necessarie, stabilendo la relativa tempistica.

Presupposti della convenzione sono, dunque:

– la Comunicazione Unica per l’avvio dell’attività d’impresa “ComUnica” ex art. 9 del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, recante misure urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza, lo sviluppo di attività economiche e la nascita di nuove imprese, convertito con modificazioni dalla legge 2 aprile 2007, n. 40 e il d.P.C.M. 6 maggio 2009 contenente le regole tecniche per la trasmissione della stessa;
– il portale www.impresainungiorno.it ; – il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, Codice dell’amministrazione digitale (CAD); segnatamente l’articolo 10 ed anche l’art. 11;
– la prevista possibilità di realizzare un Suap associato fra comuni e con la CCIAA, della presentazione contestuale della/e dichiarazione/i (segnalazione/i) inizio attività e della “ComUnica” e la stessa delega dell’esercizio delle funzioni alla CCIAA; l’attività di raccordo tra istituzioni e di monitoraggio sistematico, per favorire la quale Anci e Unioncamere contribuiscono a definire e ad applicare standard di valutazione dell’attività e del funzionamento del Suap, comunale e camerale, e delle agenzie per le imprese, nell’ambito delle linee d’indirizzo per l’esercizio dell’attività di vigilanza, che i Ministri dello sviluppo economico, per la semplificazione normativa e per la pubblica amministrazione e l’innovazione, d’intesa con la Conferenza unificata, sono chiamati a predisporre.
Ciò posto, la convenzione, come anticipato, fra le altre disposizioni, prevede l’istituzione di un organismo paritetico di gestione.
Un ambito d’intervento sì vasto e specifico, di là dalla disciplina scritta nell’articolato, è necessariamente affidato ad un organismo (paritetico) di gestione, che consenta l’immediata e duratura applicazione della convenzione stessa e soprintenda alle dinamiche d’interrelazione fra Anci e Unioncamere, definite nel flusso e nelle modalità operative, con distinzione di ruoli coerente alle competenze istituzionali di ciascuna, che si traduce, nelle singole disposizioni, nell’attribuzione, ora all’una, ora all’altra, della responsabilità di produrre proposte esecutive oppure di esprimere parere motivato sulle proposte.

Certamente, tale organismo sarà chiamato:

– a predisporre linee guida che orientino i processi finalizzati alla realizzazione di Suap associati e/o in convenzione fra comuni e camere di commercio, nonché alla delega dell’esercizio delle funzioni a queste ultime e lo schema degli atti all’uopo necessari ;
– ad occuparsi dei piani di formazione e delle modalità di trasmissione degli atti, dei documenti e delle informazioni utili fra comune e CCIAA, nonché dalle agenzie per le imprese al Suap e alla CCIAA;
– ad assurgere a punto di riferimento “istituzionale” per le Agenzie private e pergli enti terzi a vario titolo coinvolti nel procedimento unico (genericamente inteso, non solo come descritto all’art. 7 del d.P.R. 160/2010), con i quali saranno stipulati accordi, territoriali e nazionali separati.
Stante la centralità del portale www.impresainungiorno.it , sito web di riferimento del nuovo sistema Suap, la convenzione-quadro proclama formalmente i suoi principi-guida:

– inclinazione verso le esigenze dell’utenza e risoluzione tempestiva di ogni difficoltà interpretativa;
– divieto di aggravamento del procedimento;
– semplificazione e riduzione degli adempimenti;
– innovazione tecnologica costante;
– massima standardizzazione delle procedure e della modulistica base dei Suap, individuata per ciascun contesto regionale e armonizzata con la modulistica degli enti terzi.

Ci occuperemo ancora, nel dettaglio, della convenzione quadro fra Anci e Unioncamere, le cui sorti dipenderanno fortemente anche dal grado di coinvolgimento delle agenzie per le imprese e dalla capacità d’interloquire con tutti gli enti terzi, coinvolti, o anche solo interessati alle vicende che transitano attraverso il Suap, ovunque sia allocato l’esercizio delle relative funzioni.

Resta inteso, in ogni caso, che il portale non sostituisce, ma integra, innanzitutto, i portali dei comuni in grado d’erogare tutti i servizi richiesti in modalità telematica, in una logica di collegamento a rete, per centri d’eccellenza, rappresentati dai Suap d’esperienza avanzata, ove attingere le best practices da diffondere, punti di riferimento essenziali, specie durante la fase d’avvio del nuovo sistema, quando i contenuti di www.impresainungiorno.it saranno, in concreto, quelli elaborati dagli sportelli unici già operativi.

Domenico Trombino da La Gazzetta degli Enti locali

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