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Gioco pubblico: gli emendamenti proposti per l’intesa

ludopatia

Le Regioni, nella Conferenza Unificata del 7 settembre, hanno espresso l’intesa su una normativa quadro riguardante le caratteristiche dei punti di raccolta del gioco pubblico. L’intesa era prevista dalla legge di stabilità 2016 (articolo 1, comma 936) secondo cui, in sede di Conferenza Unificata, devono essere definite:

a) le caratteristiche dei punti vendita ove si raccoglie gioco pubblico;
b) i criteri per la distribuzione e concentrazione territoriale dei punti vendita ove si raccoglie gioco pubblico.

A tale scopo sono state stabilite alcune misure per ridurre l’offerta attraverso una sensibile contrazione dei punti vendita e un innalzamento dei loro standard qualitativi in un’ottica di contrasto al gioco d’azzardo patologico. Tra gli interventi previsti c’è a riduzione delle AWP anche dette New Slot o Apparecchi Comma 6a (ovvero apparecchi elettronici che erogano vincite in denaro) . Le AWP attualmente in esercizio sono circa 400.000 e saranno ridotte a 265.000 con le modalità previste dall’emendamento del Governo approvato e recepito nell’art. 6-bis del DL 5012017 convertito nella L. 96/2017.
E’ poi prevista le sostituzione per rottamazione delle AWP rimanenti (265.000 circa) con le AWPR, (nuovi apparecchi che useranno tecniche più sofisticate per garantire la loro inalterabilità e la rilevazione di tentativi di manomissione) che avverrà entro il 31 dicembre 2019 (così come previsto dalla Legge di Stabilità per il 2016), in modo proporzionale a partire dal 1° gennaio 2018.
Un’altra misura riguarda il dimezzamento, in tre anni, a partire dall’intesa, dei punti di vendita del gioco pubblico, attualmente stimati in circa 100.000. I punti vendita oggi abilitati alla installazione di AWP (non tutti necessariamente ne detengono attualmente) sono circa 98.600 , circa 69.000 tra bar e tabacchi e circa 29.600 sale e punti gioco.
Infine si accentua l’azione preventiva e di contrasto al gioco d’azzardo patologico.
Si tratta di un’intesa scaturita da un confronto fra Stato, Regioni ed Enti locali durato alcuni mesi che il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini ha definito uno “spartiacque” nella lotta alla ludopatia (cfr. Regioni.it del 7 settembre).
Nel corso della conferenza Unificata sono stati anche recepiti ulteriori emendamenti formulati dalla Conferenza delle Regioni con un documento che è stato consegnato al governo (pubblicato sul portale www.regioni.it , sezione “Conferenze”)
Si riporta di seguito il testo delle proposte della Conferenza delle Regioni.

Emendamenti per l’intesa, ai sensi dell’articolo 1, comma 936, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità 2016), tra governo, regioni ed enti locali concernenti le caratteristiche dei punti di raccolta del gioco pubblico

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome esprime l’intesa, con la richiesta di accoglimento dei seguenti emendamenti:
Alla fine del Punto 5), inserire il seguente capoverso:
Le disposizioni specifiche in materia, previste in ogni Regione o Provincia autonoma, se prevedono una tutela maggiore, continueranno comunque ad esplicare la loro efficacia. Inoltre le Regioni e le Province autonome ai fini del contrasto delle patologie afferenti alla dipendenza da gioco d’azzardo, potranno prevedere forme maggiori di tutela per la popolazione.
Al Punto 7), al terzo capoverso, dopo le parole: “L’Agenzia delle dogane e dei monopoli fornirà”, inserire la parola: “gratuitamente”.

Documento Approvato – GIOCO PUBBLICO: EMENDAMENTI PER L’INTESA SULLE CARATTERISTICHE DEI PUNTI DI RACCOLTA

Fonte: Regioni.it

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