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Il nuovo decreto milleproroghe

Nella seduta del 18 dicembre 2008 il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge che reca disposizioni finanziarie urgenti e proroga alcuni termini previsti da disposizioni di legge, al fine di garantire efficacia dell’azione amministrativa, nonché l’operatività delle iniziative collegate ai termini in scadenza.
Tra le molte decisioni, la proroga dell’entrata in vigore del provvedimento sulla class action al 30 giugno 2009, l’eliminazione del tetto di 40 miliardi di euro per le emissioni di titoli di Stato programmate da ora a fine anno e la riapertura dei termini per le iscrizioni al cinque per mille delle organizzazioni escluse a causa di errori formali.
Ricordiamo che l’esordio della class action, ossia l’azione di risarcimento collettivo dei danni subiti dai consumatori, introdotta con la legge finanziaria per il 2008 e ora modificata dal Consiglio dei ministri, era originariamente previsto per il 1° luglio 2008 e poi era slittato al primo gennaio 2009. Le nuove regole a questo punto dovrebbero entrare in vigore il 1° luglio 2009.
In base alle disposizioni contenute nell’articolo 2 della legge le associazioni dei consumatori e degli utenti sono state legittimate a richiedere la condanna al risarcimento dei danni direttamente per singoli consumatori o utenti interessati, laddove siano stati violati "diritti di una pluralità di consumatori o di utenti".
La legge si riferiva agli atti illeciti commessi nell’ambito di rapporti giuridici relativi a contratti cosiddetti per adesione, che all’utente non è dato contrattare e modificare, agli atti illeciti extracontrattuali, a pratiche commerciali illecite o di comportamenti anticoncorrenziali, messi in atto dalle società fornitrici di beni e servizi.
L’atto di avvio dell’azione collettiva avrebbe interrotto la prescrizione, anche con riferimento ai diritti di tutti i singoli consumatori o utenti coinvolti.

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