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LA SENTENZA – Ordine di cessazione dell’attività di cucina nell’esercizio di somministrazione di alimenti e bevande – Canna fumaria

Il TAR Lazio con sentenza n. 10337/2016 ha deciso che non può considerarsi sufficiente la produzione in giudizio di una consulenza tecnica di parte (asseverazione di conformità) circa l’idoneità dell’impianto alternativo a sostituire le vie di fumo tradizionali, dovendosi esigere che l’accertamento sia condotto nel procedimento amministrativo con le competenti autorità e concluso prima dell’avvio dell’attività imprenditoriale.

Pertanto, il potere di controllo esercitato dall’ Amministrazione trova titolo nello svolgimento di una attività economica (somministrazione alimenti: cottura cibi) in assenza di requisiti oggettivi, ovvero di canna fumaria, ed in carenza di autorizzazione all’uso di impianto alternativo che asseveri l’idoneità dell’impianto medesimo sotto il profilo della sua “equipollenza” alla via di fumo tradizionale.

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