Questo articolo è stato letto 7 volte

Le strisce Adidas costituiscono un marchio protetto

Il colosso tedesco del’abbigliamento sportivo e del casual Adidas ha vinto la sua battaglia contro alcune società che imitavano il suo caratteristico disegno a bande parallele, decorandone capi e prodotti. Ad emettere la sentenza a favore della multinazionale è stata il 10 aprile scorso la Corte di Giustizia CE di Lussemburgo, cui si erano rivolti i giudici olandesi, dopo una causa nel febbraio 2007 intentata dalla filiale olandese di Adidas.
I legali del famoso marchio sostenevano che la catena di negozi H&M e le società Vender, Marca Mode e C&A producevano e vendevano abbigliamento contraddistinto da strisce parallele verticali del tutto simili a quelle da decenni utilizzate da Adidas stessa, che ne ha fatto una sorta di logo. In realtà le strisce incriminate erano due e non tre, come sui capi del brand tedesco. Comunque, la Corte EU ha sentenziato che si tratta di un utilizzo fuorviante per i consumatori, che possono facilmente stabilire una correlazione non reale tra il marchio noto ed il disegno; infatti, spiega la Corte, “il pubblico interessato mette in relazione il segno e il marchio, vale a dire stabilisce un nesso tra gli stessi, pur non confondendoli. […]
È sufficiente che il grado di somiglianza tra il marchio notorio e il segno abbia come effetto che il pubblico interessato stabilisca un nesso tra il segno e il marchio”, non essendo dunque necessario che il grado di somiglianza tra il marchio conosciuto dell’Adidas ed il segno utilizzato dal terzo sia tale da generare un rischio di confusione nei consumatori. Tutto questo vale, anche se di fatto non esiste un’esclusiva di sfruttamento per un segno, come la striscia, che è riconducibile ad un uso comune in ambito commerciale, secondo la legislazione comunitaria. I giudici olandesi dovranno ora applicare la sentenza della corte europea e decidere se bloccare la fabbricazione e la vendita nei Paesi Bassi dei prodotti sportivi decorati con le due strisce. (Da Aziendalex)

>> Corte di Giustizia CE Sentenza 10/04/2008

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>