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Occupazioni abusive di suolo pubblico per finalità di commercio: modalità repressive

Articolo di Daniela Tedoldi

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Le occupazioni abusive di suolo pubblico rappresentano una problematica che impone una risposta solerte ed efficace da parte delle autorità preposte ed in primis dalle Amministrazioni Comunali.
La situazione delle occupazioni abusive di suolo pubblico assume da tempo dimensioni importanti soprattutto nei casi di indebita occupazione di spazi pubblici esterni ad attività commerciali. Queste occupazioni avvengono in genere con attrezzature, contenitori, dehors stessi, determinando problematiche sul transito pedonale e veicolare, ma anche influendo negativamente sul decoro urbano, con conseguenze di carattere igienico sanitario, derivanti talvolta dall’esposizione delle derrate alimentari sottoposte all’inquinamento dei gas di scarico.
Queste occupazioni abusive sono spesso disciplinate dai regolamenti comunali di polizia urbana, con efficacia peraltro limitata non potendo superare la sanzione il massimo dei 500 €, somma che oltretutto si riduce in applicazione delle disposizioni di cui alla L. n. 689/1981 sul pagamento in misura ridotta.

 

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