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Puglia – Nuova legge per il commercio equo e solidale

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la legge recante disposizioni per il sostegno e la diffusione del commecio equo e solidale. Con questa norma la Regione, in coerenza con i principi internazionali e costituzionali, riconosce il valore sociale, culturale ed educativo del commercio equo e solidale quale forma di cooperazione volta a realizzare scambi commerciali con produttori di Paesi in via di sviluppo che valorizzano produzioni, tradizioni e culture autoctone.

Il testo individua i soggetti del commercio equo e solidale e istituisce presso l’assessorato regionale competente, l’elenco regionale delle organizzazioni del commercio equo e solidale che operano stabilmente nel territorio regionale svolgendo attività di commercializzazione, importazione e trasformazione dei prodotti del commercio equo e solidale.

Tra gli interventi per la diffusione del commercio equo e solidale rientrano i contributi, fino a un massimo del quaranta per cento delle spese ammissibili relative ad investimenti funzionali all’espletamento dell’attività dell’organizzazione e dell’ente, per l’apertura e la ristrutturazione della sede, l’acquisto di attrezzature, arredi e dotazioni informatiche; iniziative divulgative e di sensibilizzazione, mirate a diffondere la realtà del commercio equo e solidale e ad accrescere nei consumatori la consapevolezza degli effetti delle proprie scelte di consumo; azioni educative nelle scuole al fine di stimolare una riflessione sul consumo consapevole e sulle opportunità offerte dai prodotti del commercio equo e solidale; iniziative di formazione per gli operatori ed i volontari delle organizzazioni del commercio equo e solidale; la creazione di un portale regionale in cui inserire informazioni in materia di commercio equo e solidale.

La Regione inoltre promuove e sostiene le giornate del commercio equo e solidale e consente ai soggetti del commercio equo e solidale iscritti nell’elenco regionale la vendita dei beni commercializzati da posto non fisso in occasione di manifestazioni, fiere ed altre iniziative promozionali, anche in deroga alle disposizioni regionali sul commercio su aree pubbliche.

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