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RASSEGNA STAMPA DI OGGI – Progetti comunali al vaglio delle Prefetture

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Selezione di articoli tratti dai principali quotidiani nazionali – Servizio in collaborazione con Mimesi srl

ItaliaOggi – 1/8

Via libera alla nuova stagione dei patti per la sicurezza che potranno spaziare dal contrasto della prostituzione all’utilizzo degli assistenti civici per affi ancare la polizia locale. Ma anche con progetti di videosorveglianza urbana integrata per un uso condiviso dei varchi lettura targhe con verifica immediata dei veicoli rubati e analisi automatica degli eventi.

Lo hanno evidenziato le linee guida per l’attuazione della sicurezza urbana approvate il 26 luglio dalla Conferenza stato – città ai sensi dell’art. 5 del dl 14/2017 e divulgate ieri dall’Anci (si veda ItaliaOggi del 28/7/2018).

Il decreto «Minniti» individua nei patti per la sicurezza uno dei principali strumenti a disposizione del sindaco per il potenziamento del controllo del territorio.

Le linee guida appena approvate, unitamente alle linee generali del 24 gennaio scorso, stabiliscono la cornice di riferimento per ogni progetto da approvare sul territorio. E in particolare il riferimento normativo per i patti per la sicurezza che possono essere sottoscritti tra sindaco e prefetto.

La sicurezza urbana costituisce un bene autonomo e distinto dall’ordine pubblico, specifi ca innanzitutto l’accordo. Ma non si possono escludere momenti di contatto tra i due settori.

Sono cinque i settori dove potrà essere messa a frutto la creatività degli amministratori locali.

Il contrasto della criminalità diffusa, la promozione della legalità, del decoro urbano, della solidarietà e l’individuazione di specifi ci obiettivi per il potenziamento del controllo del territorio.

I patti per la sicurezza potranno essere di carattere generale o specifici per singole questioni e in ogni caso dovranno essere approvati dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza e successivamente validati dal Viminale.

Circa il contrasto della criminalità diffusa l’accordo suggerisce prima un’analisi delle aree più esposte con potenziamento dello scambio informativo tra forze di polizia locale e dello stato.

Nei comuni di maggiore dimensione potranno essere istituiti dei tavoli di osservazione con il compito di avvicinare maggiormente l’attività della polizia con le esigenze del territorio.

I singoli patti potranno anche richiamare i piani per il controllo del territorio, valorizzando il contributo della polizia locale e cercando di potenziare l’espletamento dei servizi della pl nell’arco delle 24 ore.

Il dl 14/2017 inoltre prevede la possibilità di coinvolgere anche il volontariato per il contrasto del degrado urbano.

Il riferimento è in particolare alla figura degli assistenti civici, ovvero dei volontari che collaborano attualmente con le forze di polizia municipale.

Sulla promozione della legalità le linee guida accendono i riflettori sulle occupazioni abusive di immobili, sulla vendita di beni contraffatti, sulla occupazione abusiva di suolo pubblico e sulla prostituzione in strada.

Su questi temi specifici i sindaci dovranno potenziare l’attività degli organi di vigilanza attraverso accordi specifi ci con il rappresentante governativo.

Sulla promozione del rispetto del decoro urbano le linee guida si soffermano sul nuovo istituto del mini daspo. Oltre alle aree già previste dalla legge spetterà ai consigli comunali decidere dove applicare l’ordine di allontanamento per i soggetti indesiderati che potrà valere per una distanza di 300 metri dal luogo tutelato.

Per il potenziamento dei rapporti di partenariato pubblico – privato le linee guida si soffermano in particolare sulle novità introdotte dal decreto sicurezza in materia di potenziamento degli impianti pubblici di videosorveglianza mediante l’introduzione di sistemi tecnologicamente avanzati dotati di software di analisi video in grado di allertare gli organi di controllo.

La norma incentiva questa tipologia di installazioni moderne che per essere effettivamente destinate ad un uso integrato di polizia dovranno avere determinati requisiti ed essere approvati dalla prefettura. E per i privati che investono sono previsti benefi ci fiscali.

Sempre in materia di videosorveglianza, in un’ottica di sicurezza urbana integrata, i comuni dovranno potenziare gli impianti, collegarli con le altre forze di polizia e con il sistema centralizzato targhe e transiti di Napoli per la verifica del passaggio dei veicoli rubati in prossimità dei sempre più diffusi varchi lettura targhe presenti sul territorio nazionale.

Stefano Manzelli

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