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Requisiti professionali: il Ministero corregge il tiro (ed anche il D.Lgs. n. 59/2010)

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con parere n. 53422 del 18 maggio 2010 indirizzato alla CONFESERCENTI, interviene sulle disposizioni dell’art.71 del D.lgs. n. 59/2010, che ha negato tra i requisiti professionali sia l’aver lavorato in proprio che l’iscrizione al REC. La scelta del legislatore del D.lgs. n. 59/2010 è motivata dall’art. 14 punto 8 della direttiva 2006/123/CE che tra i requisiti vietati pone “l’obbligo di essere già stato iscritto per un determinato periodo nei registri degli Stati membri in questione o di aver in precedenza esercitato l’attività sul loro territorio per un determinato periodo”. Nel parere il Ministero sostiene che costituisce requisito l’esercizio in proprio dell’attività per almeno due anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente, mentre per l’iscrizione al REC rimanda alla circolare n. 3603 del 28 settembre 2006 dove al punto 2.2.2, aveva precisato: “2.2.2 I soggetti, in possesso dell’iscrizione nel Registro esercenti il commercio per l’attività di somministrazione di alimenti e bevande, ottenuta prima del 4 luglio 2006, data di entrata in vigore del citato decreto legge n. 223, possono essere ritenuti in possesso del requisito professionale. “.

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