I saldi estivi 2026 partiranno il 4 luglio nella maggior parte delle Regioni italiane, con durate e regole diverse a seconda dei territori. Fanno eccezione la Provincia autonoma di Trento, dove i commercianti determinano liberamente i periodi, e l’Alto Adige, con calendari differenziati per distretto. Per esercenti e consumatori restano centrali trasparenza dei prezzi, indicazione dello sconto, regole sui cambi e obbligo di accettare pagamenti con carta.
Indice
Saldi estivi 2026, partenza comune il 4 luglio in gran parte d’Italia
I saldi estivi 2026 prenderanno il via sabato 4 luglio nella maggior parte del territorio nazionale. La data comune consente di allineare l’avvio delle vendite di fine stagione in quasi tutte le Regioni, ma non elimina le differenze territoriali su durata, vendite promozionali e regimi speciali.
La stagione dei ribassi interessa sia gli esercenti sia i consumatori. Per i commercianti, il periodo dei saldi rappresenta uno strumento per favorire la vendita di prodotti stagionali o di moda, suscettibili di deprezzamento se non venduti entro un determinato arco temporale. Per i clienti, invece, è una fase in cui la convenienza deve essere accompagnata da informazioni chiare su prezzo iniziale, percentuale di sconto e prezzo finale.
Il calendario 2026 conferma un quadro regionale articolato. In molte Regioni i saldi dureranno 60 giorni, mentre in altri territori la finestra è fissata con date precise di chiusura. Le province autonome di Trento e Bolzano seguono regole differenziate: a Trento i commercianti determinano liberamente i periodi di saldo, mentre in Alto Adige sono previste date diverse in base ai distretti e ai Comuni.
Il calendario regione per regione
La data del 4 luglio 2026 è il riferimento principale per l’avvio dei saldi in Italia. In Abruzzo i saldi partiranno il 4 luglio e dureranno 60 giorni, con possibilità di effettuare vendite promozionali in qualsiasi periodo dell’anno. Stessa data di avvio anche per la Basilicata, dove la chiusura è fissata al 1° settembre e vige il divieto di vendite promozionali nei 30 giorni precedenti.
In Calabria, Campania ed Emilia-Romagna l’avvio è fissato al 4 luglio per 60 giorni. Cambiano però i limiti sulle promozioni precedenti: in Calabria il divieto opera nei 15 giorni prima dell’inizio dei saldi, mentre in Campania ed Emilia-Romagna nei 30 giorni precedenti.
Il Friuli Venezia Giulia prevede saldi dal 4 luglio al 30 settembre, con possibilità di vendite promozionali in qualsiasi periodo dell’anno. Nel Lazio la durata è di 6 settimane, con divieto di vendite promozionali nei 30 giorni precedenti. In Liguria la finestra va dal 4 luglio al 17 agosto, per 45 giorni, con divieto di promozioni nei 40 giorni anteriori.
La Lombardia avvia i saldi il 4 luglio per 60 giorni, con stop alle vendite promozionali nei 30 giorni precedenti.
Nelle Marche il periodo va dal 4 luglio al 1° settembre, con analogo divieto nei 30 giorni prima dell’avvio. In Molise i saldi durano 60 giorni, ma il divieto di vendite promozionali è previsto sia nei 30 giorni precedenti sia nei 30 giorni successivi alla data di inizio.
In Piemonte i saldi iniziano il 4 luglio e durano 8 settimane, con divieto di vendite promozionali nei 30 giorni precedenti. In Puglia la finestra va dal 4 luglio al 15 settembre, con divieto nei 15 giorni prima dell’avvio. In Sardegna la durata è di 60 giorni, con divieto di promozioni nei 40 giorni precedenti. In Sicilia i saldi si svolgono dal 4 luglio al 15 settembre, con possibilità di vendite promozionali durante tutto l’anno.
La Toscana prevede saldi dal 4 luglio per 60 giorni, con divieto di vendite promozionali nei 30 giorni precedenti.
In Umbria la durata è di 60 giorni e le vendite promozionali sono consentite in qualsiasi periodo dell’anno. In Valle d’Aosta i saldi partono il 4 luglio e arrivano al 30 settembre, con durata di 60 giorni e divieto di promozioni nei 15 giorni precedenti. In Veneto il periodo va dal 4 luglio al 31 agosto, per 60 giorni, con divieto nei 30 giorni prima dell’inizio.
Trento e Alto Adige, il calendario resta differenziato
Le principali eccezioni riguardano le province autonome. A Trento i saldi durano 60 giorni, ma i commercianti determinano liberamente i periodi in cui effettuarli. Si tratta quindi di un regime più flessibile rispetto alla data comune del 4 luglio applicata nella maggior parte del Paese.
In Alto Adige il calendario è articolato per distretti e località. Nel distretto di Bolzano, Oltradige e Bassa Atesina, i saldi sono previsti dal 16 luglio al 13 agosto per Comuni come Bolzano, Laives, Ora, Egna, Appiano, Caldaro, Nova Ponente e Nova Levante. Per Tires, Castelrotto, Renon, Ortisei, Santa Cristina e Selva Gardena la finestra è invece dal 21 agosto al 18 settembre.
Nel distretto di Merano e Burgraviato, compresi Merano, Lana, Lagundo, Marlengo, Naturno e altri Comuni, il periodo va dal 16 luglio al 13 agosto. Stessa finestra per il distretto Valle Isarco e Alta Valle Isarco, che include Bressanone, Chiusa, Vipiteno, Brennero e altre località.
In Val Pusteria i saldi si svolgono dal 16 luglio al 13 agosto per Comuni come Brunico, Dobbiaco, San Candido, Campo Tures e Sesto. Per Marebbe, San Martino in Badia, La Valle, Badia e Corvara la finestra slitta invece dal 21 agosto al 18 settembre. Anche in Val Venosta la regola è differenziata: molte località osservano il periodo dal 16 luglio al 13 agosto, mentre Stelvio, Maso Corto, Resia e San Valentino alla Muta seguono la finestra dal 21 agosto al 18 settembre.
Prezzi, sconti e trasparenza: le regole per i negozi
Durante i saldi, l’informazione al consumatore deve essere chiara. Il negoziante deve indicare il prezzo normale di vendita, la percentuale di sconto e il prezzo finale. In base al decreto legislativo n. 26/2023, il prezzo normale da indicare deve tenere conto del prezzo più basso applicato alla generalità dei consumatori nei trenta giorni precedenti l’avvio dei saldi.
Questa regola assume un peso concreto soprattutto nelle Regioni in cui le vendite promozionali possono essere effettuate in qualsiasi periodo dell’anno, come Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Umbria, oppure fino a 15 giorni prima dell’inizio dei saldi, come Calabria, Puglia e Valle d’Aosta. In questi casi, il prezzo su cui applicare lo sconto durante i saldi dovrà essere quello relativo all’eventuale campagna promozionale effettuata prima dell’avvio delle vendite di fine stagione.
I prodotti posti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere esposti in modo tale da consentire al consumatore di distinguere con chiarezza le condizioni applicate. La trasparenza dell’offerta è essenziale anche per evitare contestazioni e per rafforzare la fiducia del cliente nel punto vendita.
Resta inoltre l’obbligo, per gli esercenti, di accettare pagamenti con carta. L’indicazione proveniente dalle associazioni di categoria è di favorire i pagamenti cashless, rendendo più fluida e tracciabile l’esperienza di acquisto.
Cambi, prova dei capi e acquisti online
Sul fronte dei cambi, la regola generale è che la possibilità di sostituire un capo acquistato in negozio è rimessa alla discrezionalità del commerciante, salvo il caso in cui il prodotto sia danneggiato o non conforme. In tale ipotesi trova applicazione il Codice del consumo: il venditore è tenuto alla riparazione o alla sostituzione del bene e, se ciò non è possibile, alla riduzione del prezzo o alla restituzione di quanto pagato.
Il consumatore deve denunciare il difetto entro due mesi dalla scoperta. È quindi opportuno conservare lo scontrino o una prova dell’acquisto, anche in caso di prodotti acquistati in saldo.
La prova dei capi non è obbligatoria. Anche in questo caso la scelta è lasciata alla discrezionalità del negoziante, che può disciplinare l’accesso ai camerini secondo le proprie modalità organizzative.
Diversa è la disciplina per gli acquisti online. Per le vendite a distanza, il consumatore può restituire il prodotto o effettuare il cambio entro 14 giorni dal ricevimento, anche senza che vi sia un difetto del bene. È una differenza significativa rispetto al negozio fisico e va considerata sia dai consumatori sia dagli operatori che affiancano all’attività tradizionale un canale e-commerce.
Calendario saldi estivi 2026
| Regione | Saldi | Vendite promozionali | |
| Abruzzo | 4 luglio per 60 giorni | con possibilità di effettuare vendite promozionali in qualsiasi periodo dell’anno | |
| Basilicata | 4 luglio – 1 settembre | con divieto delle vendite promozionali 30 giorni prima della data inizio saldi | |
| Calabria | 4 luglio per 60 giorni | con divieto vendite promozionali 15 giorni prima della data inizio saldi | |
| Campania | 4 luglio per 60 giorni | con divieto vendite promozionali 30 giorni prima della data inizio saldi | |
| Emilia Romagna | 4 luglio per 60 giorni | con divieto vendite promozionali 30 giorni prima della data inizio saldi | |
| Friuli Venezia Giulia | 4 luglio – 30 settembre | con possibilità di effettuare vendite promozionali in qualsiasi periodo dell’anno | |
| Lazio | 4 luglio per 6 settimane | con divieto vendite promozionali 30 giorni prima della data inizio saldi | |
| Liguria | 4 luglio – 17 agosto per 45 giorni | con divieto vendite promozionali 40 giorni prima della data inizio saldi | |
| Lombardia | 4 luglio per 60 giorni | con divieto vendite promozionali 30 giorni prima della data inizio saldi | |
| Marche | 4 luglio – 1 settembre | con divieto vendite promozionali 30 giorni prima della data inizio saldi | |
| Molise | 4 luglio per 60 giorni | con divieto vendite promozionali 30 giorni prima e 30 dopo della data inizio saldi | |
| Piemonte | 4 luglio per 8 settimane | con divieto vendite promozionali 30 giorni prima della data inizio saldi | |
| Puglia | 4 luglio – 15 settembre | con divieto vendite promozionali 15 giorni prima della data inizio saldi | |
| Sardegna | 4 luglio per 60 giorni | con divieto vendite promozionali 40 giorni prima della data inizio saldi | |
| Sicilia | 4 luglio – 15 settembre | con possibilità di effettuare vendite promozionali in qualsiasi periodo dell’anno | |
| Toscana | 4 luglio per 60 giorni | con divieto vendite promozionali 30 giorni prima della data inizio saldi | |
| Umbria | 4 luglio per 60 giorni | con possibilità di effettuare vendite promozionali in qualsiasi periodo dell’anno | |
| Valle d’Aosta | 4 luglio – 30 settembre per 60 giorni | con divieto vendite promozionali 15 giorni prima della data inizio saldi | |
| Veneto | 4 luglio – 31 agosto per 60 giorni | con divieto vendite promozionali 30 giorni prima della data inizio saldi | |
| Trento e Provincia | per 60 giorni, i commercianti determinano liberamente i periodi in cui effettuare i saldi |
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