Costi, privacy e reti nel Regolamento sullo sportello unico digitale europeo

Articolo di Domenico Trombino

Finanziamento delle iniziative introdotte, quindi bilanci ai quali attingere, privacy, cooperazione fra reti e sistemi d’informazioni, sono l’oggetto delle principali disposizioni finali del Regolamento n. 2018/1724/UE, di là dalle modifiche al Regolamento (UE) n. /2012/1024/UE, che integrano l’epigrafe stessa del regolamento (UE) n. 1724/2018, oltre che la rubrica dell’art. 38.
Innanzitutto rileviamo che sono distinte le parti dello sportello unico digitale che debbono essere finanziate attraverso il bilancio dell’Unione e quelle di responsabilità degli Stati membri, fermo restando che la Commissione è chiamata comunque ad assisterli nell’individuazione dei moduli afferenti i sistemi della tecnologia dell’informazione e della comunicazione (TIC) riutilizzabili e dei finanziamenti disponibili, attraverso vari fondi e programmi a livello dell’Unione, che possono contribuire a coprire i costi degli adeguamenti e degli sviluppi necessari a livello nazionale, onde conformarsi al Regolamento stesso. In ogni caso, il bilancio a tal fine necessario deve essere compatibile con il quadro finanziario pluriennale applicabile.

 

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