IL CASO – Commercio elettronico – artigiano – preziosi

Quesito

 

Abbiamo ricevuto una richiesta di informazioni per l’avvio di un’attività artigianale di lavorazione dell’argento. L’interessato intenderebbe acquistare prodotti semilavorati e sottoporli a lucidatura in locali attigui alla sua abitazione per giungere ad avere dei prodotti finiti dotati del suo marchio e venderli tramite commercio elettronico. Preliminarmente presumiamo che i locali in cui si svolgono le lavorazioni debbano avere adeguata destinazione d’uso; occorre anche un deposito per le merci? La persona in questione deve dotarsi dell’autorizzazione rilasciata dalla Questura ai sensi dell’art. 127 del T.U.L.P.S. per la fabbricazione/vendita di oggetti preziosi? E’ sufficiente che presenti una SCIA per l’avvio di un’attività di commercio elettronico non alimentare?

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