IL CASO – somministrazione – sagra – trattenimento

» Quesito

Una Pro Loco organizza una sagra con un massimo di partecipanti previsti di 1000 persone. Il loro tecnico sostiene che non devono presentare una scia ai sensi dell’art. 68 del tulps, ma una comunicazione prevista dall’art. 18 del Tulps (in quanto organizzata da associazione senza scopo di lucro), corredata comunque dal piano di sicurezza e da quanto previsto dalla normativa sulla sicurezza. In questo modo non si applica il termine dell’orario previsto fino alle ore 23:00 consentito dalla scia fino a 1000 persone. Il tecnico dichiara: per svolgere una manifestazione in forma non imprenditoriale non è necessario possedere la licenza rilasciata dal questore o presentare SCIA al Comune. in quanto la Sentenza della Corte Costituzionale 15/02/1970, n. 56 nonchè la Sentenza della Corte Costituzionale 15/12/1967, n. 142 dichiarano infatti l’illegittimità costituzionale dell’articolo 68 del Regio Decreto 18/06/1931, n. 773 “Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza” per lo svolgimento di manifestazioni in forma non imprenditoriale. Si chiede un vostro parere. Grazie

» Risposta

Il tecnico riferisce ciò che la Corte Costituzionale ha indicato nelle due sentenza che hanno profondamente modificato l’articolo 68 del TULPS, ed in particolare la n.56/1970; nel quesito però si parla di sagra, quindi non di pubblico spettacolo, la sagra è una forma di attività di somministrazione temporanea all’aperto con probabile anche commercio su aree pubbliche che non necessita di licenza di trattenimento di cui art. 68 ma, forse, sulla base delle strutture utilizzare, dell’area all’interno della quale si svolge, potrebbe essere necessaria la verifica di agibilità e il piano della sicurezza.  Se però l’associazione organizzasse un trattenimento, con ballo, o opere di contenimento del pubblico o con pagamento, si renderebbe necessaria la licenza ex articolo 68 del TULPS o la SCIA se ne ricorrono le condizioni se lo svolgimento si attua su area pubblica. Si sottolinea infatti che la sentenza n. 56/1970 fa riferimento ad attività non imprenditoriale (e 1000 partecipanti fanno sorgere dubbi) e per eventi su area aperta al pubblico e non su area pubblica.

 

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