IL CASO – vicinato – consumo immediato – tavoli – locali al chiuso

» Quesito

Un’attività artigianale alimentare (focacceria/gelateria), in possesso anche di una SCIA per il commercio di vicinato alimentare, ha chiesto la possibilità di preparare cocktail e aperitivi per asporto con possibilità di consumo sul posto nei tavolini alti a disposizione all’esterno. L’attività aveva già fatto la comunicazione per la vendita di alcoolici all’agenzia delle dogane. È assentibile tale iniziativa?

» Risposta

Premesso che gli esercizi di vicinato possono consentire, ai sensi dell’articolo 3 del DL 223/2006 convertito con la L 248/2006, il consumo immediato dei prodotti utilizzando i locali e gli arredi dell’azienda ma escludendo il servizio assistito di somministrazione; su tale argomento il consiglio di Stato, con la sentenza dell’8 Aprile 2019 aveva indicato che gli arredi dell’esercizio non devono rispondere a determinate caratteristiche, ben potendo anche essere i medesimi arredi dei ristoranti; proseguiva però la sentenza escludendo espressamente l’assistenza alla somministrazione, quindi l’aperitivo non potrà essere preparato dell’esercente, come avviene nei bra, ma dovrà invece limitarsi a fornire al cliente solamente il prodotto confezionato all’origine dal produttore o dallo stesso artigiano e, eventualmente, i bicchieri ed il cavatappi, per poi consentire il consumo sui tavoli, anche bassi ad uso delle relative sedie, collocati all’interno dell’esercizio ovvero sulla superficie di vendita che l’interessato aveva dichiarato nella SCIA di vicinato.

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