Il diritto all’indennizzo del concessionario uscente tra legittimo affidamento e indebito arricchimento, alla luce del mai sopito dibattito sulla “facile rimozione” delle opere

Approfondimento di Antonella Manzione

4 Settembre 2026
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Segnaliamo il contributo di Antonella ManzioneIl diritto all’indennizzo del concessionario uscente tra legittimo affidamento e indebito arricchimento, alla luce del mai sopito dibattito sulla “facile rimozione” delle opere , pubblicato sul sito Giustizia Amministrativa.

L’articolo approfondisce il diritto all’indennizzo del concessionario demaniale uscente, ricostruendone presupposti, limiti e criticità alla luce del Codice della navigazione, della normativa nazionale e della giurisprudenza costituzionale ed europea. Il tema si colloca nel più ampio passaggio dalle proroghe delle concessioni alle procedure competitive, con la necessità di bilanciare la tutela degli investimenti effettuati e del legittimo affidamento con i principi di concorrenza e parità di accesso al mercato.

L’analisi si sofferma inoltre sul rapporto tra incameramento delle opere non amovibili e riconoscimento dell’indennizzo, nonché sui criteri per individuare gli investimenti effettivamente indennizzabili. Ampio spazio è dedicato alla distinzione, tuttora problematica, tra beni amovibili, di facile rimozione e di difficile rimozione, e alle conseguenze che tale qualificazione produce sul piano patrimoniale, concessorio ed edilizio.

L’approfondimento evidenzia infine le difficoltà applicative per gli enti concedenti, chiamati a quantificare l’indennizzo e a inserirlo nelle procedure di affidamento senza trasformarlo in un vantaggio indebito per il gestore uscente o in una barriera all’ingresso per i nuovi operatori.

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