Il nuovo DPCM per fronteggiare l’emergenza Covid

Articolo di Sergio Bedessi

Un nuovo DPCM, 57 articoli e 28 allegati, ben 324 pagine, questi i numeri del nuovo capitolo della saga COVID; a dispetto delle misure che si protraggono stringenti, in qualche caso anche di più, il contagio non accenna a diminuire.

Il DPCM 2 marzo 2021, “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, recante «Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19», del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante «Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19», e del decreto-legge 23 febbraio 2021, n. 15, recante «Ulteriori disposizioni urgenti in materia di spostamenti sul territorio nazionale per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19»” è un provvedimento che malgrado la corposità non differisce di molto dai precedenti, salvo che per pochissimi punti.

Ancora una volta è mancato il coraggio o la capacità tecnica, malgrado il cambio di governo, di gestire effettivamente, con metodo scientifico, una situazione che da una tragedia epidemica rischia di divenire una tragedia economica.

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