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La notifica via PEC al legale rappresentante di una s.r.l. in un caso pratico

Articolo di Domenico Trombino

Il fatto contestato si è verificato quando legale rappresentante della S.r.l. era Caio, e Tizio era socio. La legge regionale di riferimento dell’attività economica svolta stabiliva l’obbligo della preventiva comunicazione di cessazione dell’attività al SUAP, mai effettuata. L’ufficio competente, venuto a conoscenza della data di cessazione definitiva della società, da visura camerale, in mancanza di altro, ha assunto come riferimento questa ai fini dell’accertamento del decorso dei termini previsti per detto adempimento, dando impulso alla contestazione della violazione da parte dell’organo di vigilanza e controllo, che ha successivamente notificato alla società, via posta elettronica certificata (PEC), l’ordinanza d’ingiunzione ex art. 18 della legge 689/1981, rimasta non ottemperata. Tizio, subentrato come legale rappresentante, impugna la cartella esattoriale ritenendo di non essere lui imputabile, poiché l’attività era cessata per alienazione del relativo ramo d’azienda, già quando Caio ricopriva quella carica, e di non considerare perfezionata la notifica dell’ordinanza in capo al legale rappresentante pro-tempore, non essendo mai stata effettuata nelle forme “ordinarie”.

 

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