Le lotterie, le tombole e le pesche di beneficenza

Articolo di Elena Fiore e Miranda Corradi

Il decreto n. 430/2001 definisce cosa intendersi per lotterie, tombole e pesche di beneficenza ma precisa che la definizione, inserita nel comma 2 dell’art. 13, viene fornita solamente per individuare le manifestazioni di sorte che sono svolte dagli enti morali, dalle associazioni, dai comitati e dalle Onlus.

Le definizioni, quindi, e i limiti che le caratterizzano non trovano applicazione per le lotterie, le tombole e le pesche di beneficenza promosse dai partiti e dai movimenti politici e per le tombole effettuate nei circoli privati.

 

Ai soli fini quindi della disposizione di cui alla lettera a) del comma 1 dell’art. 13:

 

a) per lotteria s’intende la manifestazione di sorte effettuata con la vendita di biglietti staccati da registri a matrice, concorrenti ad uno o più premi secondo l’ordine di estrazione. La lotteria è consentita se la vendita dei biglietti è limitata al territorio della provincia, l’importo complessivo dei biglietti che possono emettersi, comunque sia frazionato il prezzo degli stessi, non supera la somma di lire 100.000.000, pari ad euro 51.645,69, e i biglietti sono contrassegnati da serie e numerazione progressive;

b) per tombola s’intende la manifestazione di sorte effettuata con l’utilizzo di cartelle portanti una data quantità di numeri, dal numero 1 al 90, con premi assegnati alle cartelle nelle quali, all’estrazione dei numeri, per prime si sono verificate le combinazioni stabilite. La tombola è consentita se la vendita delle cartelle è limitata al comune in cui la tombola si estrae e ai comuni limitrofi e le cartelle sono contrassegnate da serie e numerazione progressiva. Non è limitato il numero delle cartelle che si possono emettere per ogni tombola, ma i premi posti in palio non devono superare, complessivamente, la somma di lire 25.000.000, pari ad euro 12.911,42;

c) per pesche o banchi di beneficenza s’intendono le manifestazioni di sorte effettuate con vendita di biglietti, le quali, per la loro organizzazione, non si prestano per la emissione dei biglietti a matrice, una parte dei quali è abbinata ai premi in palio. Le pesche o i banchi di beneficenza sono consentiti se la vendita dei biglietti è limitata al territorio del comune ove si effettua la manifestazione e il ricavato di essa non eccede la somma di lire 100.000.000, pari ad euro 51.645,69.

 

Da queste definizioni possiamo così sintetizzare le diverse limitazioni:

 

Lotterie Tombole Pesche di beneficenza
Modalità di gioco biglietti staccati da registri a matrice, contrassegnati da serie e numerazione progressive cartelle portanti una data quantità di numeri, dal n. 1 a 90, contrassegnate da serie e numerazione progressiva biglietti non a matrice
Limite territoriale provincia comuni e comuni limitrofi comune
Importo complessivobiglietti/cartelle € 51.645,69 illimitato il numerodelle cartelleda emettere € 51.645,69
Importo massimo dei premi in palio non determinato € 12.911,42 non determinato
Tipologia dei premi servizi e beni mobili, esclusi il denaro, i titoli pubblici e privati, i valori bancari, le carte di credito e i metalli
preziosi in verghe
non determinato servizi e beni mobili, esclusi il denaro, i titoli pubblici e privati, i valori bancari,  le carte di credito e i
metalli preziosi in verghe
Modalità
vendita biglietti
è vietata la vendita
dei biglietti e delle
cartelle a mezzo di
ruote della fortuna o con altri sistemi analoghi
è vietata la vendita
dei biglietti e delle
cartelle a mezzo di
ruote della fortuna o
con altri sistemi analoghi
è vietata la vendita dei biglietti e delle
cartelle a mezzo di ruote della fortuna o
con altri sistemi analoghi

 

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.