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Per la semplice diffusione di musica di sottofondo in un pubblico esercizio non sono necessarie attrezzature complesse

Articolo di Domenico Trombino

SUAP

Tizio impugna il provvedimento sanzionatorio con il quale gli è stato contestato l’esercizio dell’attività di intrattenimenti musicali senza titolo abilitativo, nel suo pubblico esercizio di somministrazione di alimenti e bevande, su area pubblica, sostenendo che si trattava di irradiazione di musica in sottofondo, sebbene, al momento dell’accertamento da parte degli organi di vigilanza e controllo, il locale fosse attrezzato con più casse acustiche e amplificatori, vi fosse una postazione per il dj – che, presente, selezionava e lanciava brani – e sedie e divanetti fossero disposti tutt’intorno.

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