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Decreto sviluppo

Sono stati presentati alle commissioni riunite Bilancio e Finanze gli emendamenti al Decreto Sviluppo, dal 13 giugno il decreto, che scade il 12 luglio, sarà in aula alla Camera per la conversione in legge.

Tra le modifiche si prevede un alleggerimento della riscossione coattiva e uno stop alle ganasce fiscali per importi al di sotto dei 2mila euro, una modifica delle norme sul diritto di superficie sulle spiagge per non incorrere negli strali dell’Europa.<p>

Sì anche alla riformulazione dei meccanismi del credito d’imposta, in particolare per la ricerca. È certa anche la revisione della possibilità per le banche, il cosiddetto “ius variandi“, di modificare cioè unilateralmente le condizioni contrattuali con le imprese (escluse le “micro”) e le semplificazioni sugli appalti sotto la soglia di gara per aumentare la trasparenza, prevedendo, per esempio, la rotazione tra imprese 

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