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Commercio Ambulante – Emilia-Romagna

commercio su area pubblica

Commercio ambulante

Si riporta la nota della regione Emilia Romagna relativa alle disposizioni contenute nel Decreto “Milleproroghe”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 304 del 30/12/2016, con riferimento alle concessioni commerciali su area pubblica diffusa in considerazione delle numerose richieste di informazioni ricevute.

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One thought on “Commercio Ambulante – Emilia-Romagna

  1. Tenuto conto che sono stati necessari 4 anni per il recepimento, nel nostro ordinmento, della direttiva servizi 123/2006/CE, avvenuto con il d.lgs n.59/2010, ulteriori 2 anni ( Intesa 2012 ), per dare una prima regolamentazione dei profili relativi a durata ed ‘affidamento delle concessioni di posteggio agli operatori su aree pubbliche ; ancora 4 anni per giungere finalmente alla sottoscrizione del Documento Unitario di Regioni e Province Autonome del 3 agosto 2016, che riguarda le linee applicative dell’Intesa del 2012, che ha stabilito la tempistica per i bandi, con scadenze nei mesi di marzo/luglio 2017, ci sentiamo di poter suggerire ( il nostro è ovviamente soltanto un modesto “suggerimento”) ai Comuni di continuare a gestire le procedure concorsuali, oggetto dei bandi che, ormai, dovrebbero essere stati già pubblicati, considerando che:
    a) se il decreto legge n 244/2016, per la parte relativa all’art 6, comma 8, non sarà convertito in legge, entro febbraio 2017, non si sarà perso del tempo prezioso ai fini della gestione delle procedure concorsuali in atto;
    b) se invece, in sede di conversione vengano apportate modifiche o varianti a detti articolo e comma, si potrà comunque sempre intervenire, in termini, per adottare, ovviamente con idonea motivazizone, i conseguenti provvedimenti di competenza comunale.
    Sospendere,oggi, le procedure concessorie oggetto dei bandi, per 60 giorni, può far correre il rischio – amministrativo ben s’intende- di trovarsi , a marzo/luglio 2017, senza concessioni valide ed efficaci, ed a dover procedere con la classica e nota “spunta” o “sorteggio pubblico” che dir si voglia, con tutto quel che ne consegue e che, con tutta onestà, vorremmo proprio che non si verificasse.

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