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È la volta delle semplificazioni

Venerdì prossimo sarà approvato il decreto sulle semplificazioni. È quanto confermato dal presidente del Consiglio Mario Monti parlando a Bruxelles durante una conferenza stampa. Sui contenuti qualche anticipazione è stata data ieri dal ministro della Funzione pubblica: “Usare la tecnologia per semplificare la vita a cittadini e imprese”, ha detto Filippo Patroni Griffi parlando del decreto che dovrebbe prevedere anche la cancellazione di 350 leggi inutili. Altro punto importante, ha spiegato nel corso di una trasmissione televisiva Rai, “è fare in modo che le pratiche abbiano tempi certi. Sappiamo che a volte è meglio un “no” subito che attendere una riposta tanto tempo. Cittadini e imprese hanno bisogno di tempi certi”. Il ministro ha poi spiegato che è allo studio (“grazie a un’idea che ci è stata suggerita dai cittadini”) la possibilità di far scadere i documenti il giorno del compleanno, “così da ricordarsi la scadenza”. Nel decreto poi ci dovrebbero essere “velocizzazioni su anagrafe e stato civile e cambi residenza online”. Infine un maggiore scambio di dati tra amministrazioni: “Se una amministrazione ha dei dati e un’altra li cerca, dobbiamo fare in modo che i due enti comunichino direttamente senza andare dal cittadino”. Ma i passi avanti che il Governo sta facendo sembrano in qualche modo anticipati a livello regionale. In particolare in Lombardia. “Un importante punto di partenza che ci spinge a fare sempre di più e sempre meglio per semplificare la vita ai cittadini rendendo di conseguenza più immediato e semplice il contatto con la Pubblica amministrazione”: così l’assessore regionale alla Semplificazione e Digitalizzazione, Carlo Maccari, ha commentato ieri il via libera da parte dell’Aula, con soli due astenuti e nessun voto contrario, al Progetto di legge per il “Riordino normativo in materia di procedimento amministrativo, diritto di accesso ai documenti amministrativi, semplificazione amministrativa, potere sostitutivo e potestà sanzionatoria”. Tra le maggiori novità della legge, la disposizione per cui i provvedimenti amministrativi generali inerenti autorizzazioni, concessioni, accesso ai servizi pubblici o concessione di benefici, dovranno recare in allegato l’elenco di tutti gli oneri amministrativi a carico dei cittadini, delle imprese e degli altri utenti, introdotti o eliminati con i medesimi provvedimenti. Due, in particolare, i punti sui quali si concentrerà l’attenzione di Regione Lombardia: la certezza dei tempi e l’uniformità delle risposte. “Sono i temi sui quali siamo più sollecitati – ha spiegato Maccari – Su entrambi dobbiamo ancora lavorare perché, nonostante i numerosi sforzi fatti e una posizione decisamente all’avanguardia nel contesto nazionale, noi guardiamo ai Paesi europei più efficienti”. La banca dei procedimenti amministrativi è intanto la mossa che Regione Lombardia sta preparando per rispondere a bisogno di standardizzazione. “Oggi – ha detto Maccari – ognuno dei 1544 comuni della nostra Regione ha modalità differenti di accesso allo Sportello unico per le attività produttive (Suap). Non è possibile, servono procedure coerenti, uguali per tutti”. Con questa norma, oltre ad interventi generali volti a garantire l’omogeneità e la trasparenza delle regole dei procedimenti amministrativi, si è prevista una concreta operazione di potenziamento e supporto dell’attività dei SUAP attraverso la realizzazione della banca dati regionale dei procedimenti di competenza degli Sportelli Unici. Tale banca dati costituirà la base informativa di riferimento per tutti i procedimenti, ovviando così a incertezze interpretative e applicative. Maccari poi, concludendo il suo intervento, ha rilevato che i segnali lanciati dal Governo in tema di semplificazioni ricalcano in più punti provvedimenti che Regione Lombardia ha già attuato. “Su un tema delicato e importante come questo – ha concluso – non abbiamo bisogno di provvedimenti che possano bloccare o rallentare quello che di buono le Regioni stanno facendo o hanno già fatto”.

Fortunato Laurendi

Testo del decreto semplificazioni

Fonte: La Gazzetta degli enti locali

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