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Provincia autonoma di Trento – Contributi ai comuni per i mercati agricoli

I Comuni hanno un nuovo strumento di incentivazione per stimolare ed organizzare la vendita diretta dei prodotti agricoli locali attraverso i mercati contadini.
La Giunta provinciale ha infatti approvato i criteri e le modalità per la concessione del contributo (pari al 90 per cento della spesa per interventi con spesa minima ammissibile pari a 10mila euro) agli stessi Comuni.
I “Mercati del contadino” potranno essere sia scoperti che coperti, utilizzando in quest’ultimo caso immobili dismessi appositamente ristrutturati, e saranno destinati alla esclusiva vendita di prodotti agricoli locali, in particolare quelli stagionali e biologici.
Con la delibera approvata oggi, la Giunta provinciale ha dato attuazione all’articolo 28 bis (“Filiera corta provinciale per la valorizzazione dei prodotti agricoli”) della legge provinciale 8 maggio 2000, n. 4.
Si tratta di un intervento previsto e realizzato dalla Provincia con la legge finanziaria 2009 nell’ambito di una vasta serie di misure e di azioni idonee a fornire le risposte per affrontare gli impatti negativi della grave crisi finanziaria che ha interessato e sta interessando l’intera economia.
Il provvedimento è diretto, in particolar modo, a stimolare ed incentivare l’istituzione e lo sviluppo dei “mercati del contadino” all’interno dei quali gli agricoltori della nostra provincia vendono direttamente al consumatore (“filiera corta”) i propri prodotti; a favorire occasioni di contatto diretto e fiduciario fra produttore e consumatore in modo da fidelizzare il cliente e renderlo consapevole della convenienza e genuinità dei prodotti del territorio;

a garantire l’origine e la qualità dei prodotti offerti nel mercato;

ad incentivare e promuovere il consumo dei prodotti di stagione;

a far conoscere le aziende agricole della nostra provincia che si caratterizzano sicuramente per la produzione di prodotti di alta qualità, controllati e certificati;

a contribuire, con la merce a chilometri zero, ad una conseguente riduzione della mobilità e del traffico con positivi effetti anche sull’inquinamento;

a contribuire al mantenimento di livelli di reddito adeguati per i produttori agricoli e consentire contestualmente anche forme di risparmio per il consumatore finale in quanto si eliminano onerosi passaggi intermedi;

ad attivare, infine, attraverso la vendita diretta dei prodotti, un processo virtuoso finalizzato alla valorizzazione delle produzioni tipiche locali in grado di rappresentare contestualmente un evento di richiamo per turisti e consumatori interessati alle peculiarità del territorio.

Fonte: Provincia autonoma di Trento

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