Il Consiglio dei ministri del 26 luglio 2024, su proposta del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e del Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, ha approvato il disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza 2023.
Il provvedimento si inserisce a pieno titolo nel quadro delle misure e degli interventi di attuazione del PNRR e si compone di tre parti:
– misure in materia di concessioni autostradali;
– misure in materia di rilevazione dei prezzi e usi commerciali, settore assicurativo, trasporto e commercio
– misure in materia di start up.
Nel testo vengono inoltre introdotte disposizioni sul trasporto pubblico non di linea e in materia di dehors.
La bozza del disegno di legge prevede la proroga delle autorizzazioni e concessioni fino al 31 dicembre 2025, o fino all’entrata in vigore del nuovo decreto legislativo che il Governo dovrà adottare entro 12 mesi. Questo decreto sarà finalizzato al riordino delle norme emergenziali adottate durante la pandemia Covid-19.
Il Ddl stabilisce i criteri e i principi che guideranno il nuovo decreto legislativo, prevedendo un’importante semplificazione del regime autorizzativo per l’installazione di elementi o strutture amovibili. Tuttavia, questa semplificazione non si applicherà ai dehors situati in aree di particolare rilevanza storico-culturale. L’autorizzazione rimarrà obbligatoria per le installazioni in “pubbliche piazze, vie o spazi aperti urbani strettamente prospicienti a siti archeologici o ad altri beni culturali immobili di interesse artistico, storico o archeologico eccezionale“.
Il nuovo decreto legislativo dovrà quindi definire in dettaglio le modalità per l’individuazione di questi siti e beni culturali, garantendo la loro tutela. Questo aspetto è di particolare rilevanza per i giuristi, poiché implica una precisa delimitazione dei confini tra la liberalizzazione delle attività economiche e la salvaguardia del patrimonio culturale.
In sintesi, il Ddl Concorrenza mira a prorogare le autorizzazioni esistenti per i dehors fino a fine 2025, preparando al contempo il terreno per una revisione complessiva delle normative in materia. Questa revisione dovrà contemperare esigenze di semplificazione amministrativa e tutela dei beni culturali, stabilendo un nuovo equilibrio normativo nel settore della ristorazione all’aperto. I giuristi saranno chiamati a interpretare e applicare queste nuove disposizioni, con un occhio attento alla protezione del patrimonio storico e artistico del Paese.
Scrivi un commento
Accedi per poter inserire un commento