di MASSIMILIANO FINALI (da Italia Oggi)
Ammonta a 9 milioni di euro lo stanziamento a valere sull’avviso pubblico del 15 maggio 2026 per la selezione di progetti per l’istituzione o il rafforzamento di centri contro le discriminazioni motivate da orientamento sessuale e identità di genere. L’avviso è stato emanato dall’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali, in attuazione dell’articolo 105-quater del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34.
Lo scopo del bando è garantire tutela e sostegno concreto alle persone vittime di discriminazione o violenza fondata sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere, o che si trovino in condizioni di vulnerabilità legata all’orientamento sessuale e all’identità di genere, in ragione del contesto sociale e familiare di riferimento, indipendentemente dal luogo di residenza. La domanda di partecipazione dovrà essere inviata all’indirizzo di posta elettronica certificata avvisocad.unar@pec.governo.it, entro la scadenza del termine previsto per la presentazione delle proposte progettuali del 15 luglio 2026 alle ore 12.
Beneficiari anche gli Enti del terzo settore
Possono presentare domanda di partecipazione gli Enti locali, in forma singola o associata, anche con riferimento agli enti territoriali, nonché le associazioni e le organizzazioni operanti nel settore del sostegno e dell’aiuto alle vittime di discriminazione o violenza fondate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere, in forma singola o associata. Enti locali ed Enti del terzo settore possono a loro volta presentare proposte in forma associata tra loro.
I progetti finanziabili
L’avviso ha l’obiettivo di promuovere l’erogazione e la diffusione dei servizi a tutela delle vittime di discriminazione o violenza fondata sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere, su tutto il territorio nazionale, mediante la concessione di contributi per la realizzazione di progetti finalizzati all’istituzione e al rafforzamento di centri contro le discriminazioni, garantendo, ove necessario, anche adeguate condizioni di alloggio e di vitto. Tali progetti devono essere, altresì, in grado di generare un valore aggiunto nella governance nazionale e territoriale degli interventi dedicati alla prevenzione e al contrasto della discriminazione e della violenza per motivi legati all’orientamento sessuale e all’identità di genere e garantire, al contempo, il sostegno e l’aiuto alle persone vittime di tali discriminazioni, in situazioni di vulnerabilità, favorendo la costruzione di percorsi personalizzati volti a sostenere l’autonomia e l’inserimento socio-lavorativo. Il bando è articolato su due linee di intervento.
La linea a) riguarda l’istituzione o il rafforzamento di centri contro le discriminazioni motivate da orientamento sessuale e identità di genere, ossia strutture operative per attività di supporto e assistenza legale, sanitaria, psicologica, di consulenza e orientamento alle persone vittime di discriminazione per motivi legati all’orientamento sessuale e all’identità di genere.
La linea b) prevede il rafforzamento di centri contro le discriminazioni motivate da orientamento sessuale e identità di genere con adeguate condizioni di alloggio e di vitto ossia strutture residenziali, già esistenti e operative da almeno un anno, per persone vittime di discriminazione motivate da orientamento sessuale e identità di genere, che si trovino in condizioni di vulnerabilità, in ragione del contesto sociale e familiare di riferimento, indipendentemente dal luogo di residenza. Contributo fino al 90% delle spese ammissibili.
Nell’ambito della linea a), il contributo per ciascun progetto non può superare l’importo massimo di 130 mila euro. Nell’ambito della linea b), l’importo del contributo per ciascun progetto è determinato in base al numero di posti letto di cui è dotato il centro alla data della presentazione della proposta progettuale, con un massimo di 380 mila euro se i posti letto sono più di 20. Il soggetto proponente deve garantire un cofinanziamento almeno pari al 10% del costo totale del progetto.
* Articolo integrale pubblicato su Italia Oggi del 28 maggio 2026 (In collaborazione con Mimesi s.r.l.)
Un argine alle discriminazioni
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