di LUIGI LOVECCHIO (dal Sole 24 Ore)
Rottamazione Enti locali, pubblicato, sul sito di agenzia delle Entrate – Riscossione, il modello che gli enti territoriali devono utilizzare per comunicare l’adesione alla estensione della rottamazione quinquies, disposta dalla legge di conversione del decreto fiscale (legge 88/2026 di conversione del Dl 38/2026).
Nel comunicato stampa del 9 giugno, Ader ricorda i punti della sanatoria precisando che il modello dovrà essere inviato esclusivamente all’indirizzo di posta elettronica certificata (Pec) indicato, con una copia dell’atto stesso. La rottamazione quinquies, nella versione della legge di bilancio 2026, include solo i carichi tributari rivenienti dai controlli automatizzati delle dichiarazioni annuali. Sono pertanto escluse dalla definizione le partite riferite ai tributi locali. La stessa legge di bilancio 2026, inoltre, ha introdotto una disposizione a regime che consente agli enti territoriali di deliberare sanatorie in materia di entrate proprie, con disciplina autonoma, con l’unica condizione di non intaccare la sorte capitale. La previsione consentirebbe anche la definizione agevolata dei ruoli affidati all’agente della riscossione, ma non permette di attribuire a questi compiti e oneri non previsti dalla legge.
Per ovviare a tale difficoltà operativa, è stato approvato l’articolo 10 quinquies, Dl 38/2026, che ha esteso le regole della rottamazione quinquies statale alle entrate locali, con due differenze: la tempistica e le entrate interessate. Per aderire alla sanatoria, i comuni devono adottare e trasmettere ad Ader una delibera di consiglio entro il 30 giugno, a meno di proroghe in arrivo con emendamenti al Decreto legge accise, Dl 63/2026, all’esame del Senato (si veda l’articolo in pagina 4). Il modello appena approvato ha per l’appunto la funzione di consentire questo adempimento. Il termine è perentorio.
Gli Enti locali, a parte la decisione di aderire, non hanno alcun potere di intervento sulle regole che sono interamente stabilite dalla legge. Il comunicato stampa segnala che non sono incluse le somme riscosse direttamente dagli enti o dai concessionari privati abilitati. La definizione riguarda tutte le entrate, tributarie e non, affidate ad Ader entro il 31 dicembre 2023, con la sola eccezione delle somme derivanti da sentenze di condanna della Corte dei conti. Entro il 15 settembre, Ader metterà a disposizione dei soggetti interessati i carichi potenzialmente rottamabili. I debitori potranno presentare domanda dal 16 settembre, come riportato nella nota di Ader, entro la fine di ottobre, con modalità telematiche. Entro la fine dell’anno, Ader trasmetterà la liquidazione delle somme dovute che potranno essere pagate con un piano di rientro che può arrivare fino a 54 rate bimestrali. La prima o unica rata scade il 31 gennaio 2027 e le altre a seguire. Si applicano le norme sulla decadenza stabilite a livello statale. In sostanza, quindi, si decade se:
a) si versa l’unica rata con ritardo superiore a 5 giorni;
b) non si versano due rate, anche non consecutive. In questo caso, un giorno di ritardo vale come omissione;
c) si paga l’ultima rata con più di 5 giorni di ritardo.
* Articolo integrale pubblicato su Il Sole 24 Ore del 10 giugno 2026 (In collaborazione con Mimesi s.r.l.)
Rottamazione degli Enti locali. È pronto il modello
di LUIGI LOVECCHIO (dal Sole 24 Ore)
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