Il TAR Campania, sezione di Salerno, con la sentenza n. 526 del 17 marzo 2025, ha annullato l’ordinanza contingibile e urgente di un sindaco che vietava l’accesso dei cani alle aree gioco per bambini, ritenendo il provvedimento sproporzionato e in contrasto con i principi di adeguatezza e proporzionalità dell’azione amministrativa. Il Collegio ha ribadito che la tutela dell’igiene pubblica e della sicurezza può essere garantita attraverso strumenti meno restrittivi, come l’obbligo di guinzaglio e di raccolta delle deiezioni.
Le valutazioni del TAR Salerno
Il TAR ha ritenuto il provvedimento privo di adeguata istruttoria e sproporzionato rispetto alle finalità dichiarate, confermando che la sicurezza e l’igiene pubblica possono essere tutelate attraverso misure meno restrittive.
Il giudice amministrativo ha fatto riferimento al principio di proporzionalità, secondo cui l’ente pubblico deve scegliere la misura meno gravosa per raggiungere un determinato obiettivo. Nel caso in esame, la sicurezza e l’igiene pubblica avrebbero potuto essere garantite con l’imposizione di obblighi di raccolta delle deiezioni e l’uso del guinzaglio e della museruola, strumenti già previsti dalla normativa vigente. Il TAR ha sottolineato che il ricorso a ordinanze contingibili e urgenti deve essere riservato a situazioni di pericolo effettivo e non a ipotesi di gestione ordinaria del decoro urbano.
Il perimetro degli artt. 50 e 54 del TUEL
La sentenza ha ribadito l’importanza di un’applicazione rigorosa degli articoli 50 e 54 del d.lgs. n. 267/2000 (Testo Unico degli Enti Locali), che disciplinano i poteri di ordinanza dei Sindaci. Il TAR ha affermato che tali poteri devono essere esercitati nel rispetto dei principi di legalità, necessità e proporzionalità, evitando misure eccessivamente restrittive che incidano sulla libertà di circolazione dei cittadini senza un’adeguata motivazione.
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