Con la segnalazione AS2110 del 27 ottobre 2025, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato torna a esprimere forti perplessità sulle modalità con cui il Comune di Viareggio ha affidato venti concessioni demaniali marittime a finalità turistico-ricreative, rinnovandole ai concessionari uscenti con durate fino a vent’anni. L’AGCM rileva l’assenza di procedure realmente competitive, il ricorso a pubblicità solo locale e il mancato allineamento alle osservazioni già formulate nei pareri del 2024. Nel documento sono ribaditi i principi europei e nazionali sulla necessità di gare trasparenti, criteri predeterminati, corretta gestione dell’indennizzo e tutela della concorrenza nell’utilizzo di beni scarsi. L’Autorità chiede al Comune di adeguarsi entro trenta giorni.
Indice
La segnalazione AGCM: contesto e rilievi principali
La segnalazione AS2110, approvata nella riunione del 22 ottobre 2025 e indirizzata al Comune di Viareggio, nasce dall’esame delle procedure di rilascio delle concessioni demaniali marittime avviate tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024 e concluse entro ottobre 2024. Secondo l’AGCM, il Comune non avrebbe dato seguito alle indicazioni già espresse dall’Autorità nei pareri del 2024, né avrebbe assicurato un assetto concorrenziale coerente con l’art. 49 TFUE e con i principi della Direttiva Servizi.
La critica principale riguarda la scelta dell’Ente di procedere tramite istanze dei concessionari uscenti, pubblicate per soli trenta giorni sul bollettino regionale e sull’albo pretorio. Una pubblicità ritenuta insufficiente a garantire un effettivo confronto competitivo, come dimostra l’assenza quasi totale di domande in concorrenza. L’AGCM sottolinea inoltre la durata eccessiva delle concessioni (fino a vent’anni), non proporzionata agli investimenti richiesti e non giustificata da motivazioni puntuali.
Durata delle concessioni, criteri di gara e indennizzo: cosa richiama l’Autorità
Nel documento l’Antitrust ribadisce concetti già chiariti nei precedenti interventi (AS2002, AS2029 e numerose segnalazioni del 2024 e 2025). La durata delle concessioni deve essere definita sulla base del valore degli investimenti, evitando estensioni irragionevoli che cristallizzano posizioni dominanti e ostacolano il mercato.
Allo stesso modo, il riconoscimento dell’indennizzo al concessionario uscente deve essere circoscritto ai soli investimenti non ammortizzati, ed è da escludere qualsiasi automatismo. Il richiamo è conforme alla giurisprudenza dell’Adunanza Plenaria 17/2021 e 18/2021, alle più recenti sentenze del Consiglio di Stato (2024-2025) e alla comunicazione della Commissione europea del 7 luglio 2025.
L’Autorità evidenzia inoltre che il Comune avrebbe dovuto prevedere – già in avvio – criteri di selezione chiari, imparziali e trasparenti, evitando procedure basate esclusivamente sull’istanza del concessionario uscente e su pubblicità di prossimità, non idonee a garantire la massima partecipazione.
Le procedure sospese e le richieste finali dell’AGCM
La segnalazione dedica attenzione anche alle diciotto procedure ancora sospese dal Comune, alcune delle quali con reali manifestazioni di concorrenza (domande in parallelo o istanze di terzi). L’Ente collega la sospensione all’attesa del decreto MIT sull’indennizzo, nonostante l’AGCM avesse già indicato criteri operativi per procedere.
La conclusione dell’Antitrust è netta: le modalità adottate non risultano conformi ai principi comunitari e nazionali in materia di apertura del mercato e di libertà di stabilimento. Il Comune è quindi invitato a procedere all’avvio di procedure selettive realmente competitive, da accompagnare con adeguata pubblicità e criteri predeterminati, e a comunicare entro trenta giorni le iniziative adottate.
Il manuale del responsabile dello sportello unico per le attività produttive
Fin dalla sua nascita normativa lo Sportello Unico per le Attività Produttive è stato oggetto di discussioni ed inter- pretazioni più o meno corrette, inizialmente ignorato se non addirittura osteggiato salvo poi trasformarsi in senso “telematico-informatico” per diventare, infine, struttura rilevante.Tuttavia è altrettanto importante sottolineare come il SUAP non assorbe le competenze specifiche per materia di altri uffici ed enti esterni cosi come non è competente in materia sanzionatoria ma svolge attività di coordinamento e rapporto con le imprese e gli enti terzi.Per gli addetti ai lavori è quindi indispensabile avere sia un quadro normativo preciso e corretto dell’ambito operativo, sia istruzioni sintetiche utili per la gestione dei singoli procedimenti di competenza del SUAP, per la risoluzione dei casi concreti di competenza dell’ufficio.Questo è l’obiettivo che si prefigge il presente manuale, composto da schede sintetiche ma esaustive, riferite ai principali procedimenti o attività di competenza del SUAP, basate sulle norme nazionali ma con riferimenti anche a quelle regionali (dove necessario).Sezioni dell’opera:Il volume apre la trattazione con un puntuale esame della normativa sullo Sportello Unico per le Attività Produttive e del suo ruolo all’interno del Comune e nei confronti degli altri enti terzi, con illustrazione e commento delle disposizioni specifiche del DPR n. 160/2010 ed atti collegati.Nella parte introduttiva sono poi illustrati i procedimenti amministrativi di competenza del SUAP, distinguendo fra quelli soggetti a SCIA e quelli soggetti ad autorizzazioni, licenze, ecc.Nella seconda parte si riportano ben 68 schede esplicative descrittive del procedimento amministrativo delle principali attività economiche (una scheda per ogni specifica attività) dove viene indicato: tipologia, normativa di riferimento, ambito di applicazione del procedimento, enti competenti ed iter procedurale. Si tratta di un supporto di consultazione schematico e di semplice utilizzo nato con il preciso intento di guidare gli operatori del SUAP nello svolgimento del loro lavoro quotidiano. Saverio LinguantiLibero professionista consulente giuridico-legale, specialista di diritto amministrativo, è docente di legislazione e tecniche operative a tutela dell’economia della Sicurezza presso la Scuola Ispettori della Guardia di Finanza. Docente a c. di legislazione professionale presso l’Università degli Studi di Pisa, Dipartimento di Farmacia e Dipartimento di Medicina e Ricerca Traslazionale, svolge attività di consulenza stragiudiziale e formazione per imprese private ed aziende sanitarie. Già consulente giuridico dell’Ufficio legislativo del Ministero dello Sviluppo Economico per le materie della Semplificazione amministrativa, Commercio e SUAP, è autore di numerosi volumi e saggi specialistici in materia.
Saverio Linguanti | Maggioli Editore 2024
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