La digitalizzazione dei SUAP entra nella fase dei pagamenti. Il Dipartimento della funzione pubblica ha avviato l’erogazione dei voucher PNRR destinati a Comuni, Regioni titolari di piattaforme ed Enti terzi che hanno concluso l’adeguamento tecnologico. Sono già stati liquidati oltre 950 voucher, per circa 12 milioni di euro. Circa 5.500 soggetti hanno inoltre completato le attività e sono entrati nella fase di richiesta dell’erogazione, per un valore complessivo vicino ai 100 milioni.
Indice
- Dai progetti ai pagamenti: parte la fase di erogazione
- Circa 5.500 soggetti già nella fase di richiesta dell’erogazione
- L’obiettivo è un sistema SUAP pienamente interoperabile
- Nuovi Avvisi per seguire l’evoluzione delle Specifiche tecniche
- Anche i SUE entrano nel percorso di interoperabilità
- Cosa devono verificare gli enti beneficiari
- Verso la fase conclusiva del PNRR
Dai progetti ai pagamenti: parte la fase di erogazione
La digitalizzazione degli Sportelli unici per le attività produttive entra in una fase operativa nuova: dopo l’adeguamento delle piattaforme tecnologiche, iniziano i pagamenti dei finanziamenti PNRR agli enti beneficiari.
Il Dipartimento della funzione pubblica ha comunicato di avere già erogato oltre 950 voucher a Comuni, Regioni titolari di piattaforme SUAP ed Enti terzi che hanno completato gli interventi previsti dagli Avvisi e superato le verifiche necessarie per l’erogazione.
Le prime liquidazioni ammontano complessivamente a circa 12 milioni di euro. Secondo quanto comunicato dal Dipartimento, dopo questa prima tranche il flusso dei pagamenti dovrebbe proseguire con regolarità nelle prossime settimane.
L’avvio dei rimborsi rappresenta il passaggio successivo rispetto alla fase di adeguamento tecnico delle piattaforme, che nei mesi scorsi aveva già raggiunto una platea molto ampia di amministrazioni. A marzo 2026 il Dipartimento segnalava che 3.624 Comuni con piattaforme autonome o regionali e oltre 4.000 Enti terzi avevano completato l’aggiornamento, ai quali si aggiungevano gli oltre 4.000 Comuni che utilizzano la piattaforma nazionale Impresainungiorno, per una copertura complessiva del 97,8% dei Comuni italiani.
Circa 5.500 soggetti già nella fase di richiesta dell’erogazione
Il numero degli enti coinvolti è destinato a crescere rapidamente.
Secondo i dati comunicati dal Dipartimento, sono infatti circa 5.500 i soggetti attivi che hanno completato le attività previste e sono entrati nella fase di richiesta dell’erogazione, per un valore complessivo vicino ai 100 milioni di euro.
Il pagamento non è automatico al momento della conclusione tecnica dell’intervento. Gli Avvisi prevedono infatti una fase di verifica del raggiungimento degli obiettivi e della conformità degli adeguamenti alle Specifiche tecniche di interoperabilità.
Il meccanismo utilizzato è quello del contributo forfettario riconosciuto dopo il conseguimento degli obiettivi previsti. Anche gli Avvisi dedicati alle piattaforme SUE hanno seguito la stessa impostazione: il finanziamento viene riconosciuto a rimborso una volta verificato il risultato dell’intervento.
Per i beneficiari diventa quindi essenziale che la piattaforma non sia soltanto formalmente aggiornata, ma risulti effettivamente conforme ai requisiti tecnici previsti dall’Avviso di riferimento.
L’attuale fase dei pagamenti dimostra che il progetto sta passando dalla rendicontazione dei risultati alla liquidazione delle risorse agli enti che hanno concluso positivamente il percorso.
L’obiettivo è un sistema SUAP pienamente interoperabile
Gli interventi rientrano nel Sub-investimento PNRR 2.2.3 “Digitalizzazione delle procedure (SUAP e SUE)”, che punta alla completa digitalizzazione delle procedure relative alle attività produttive e all’edilizia secondo regole uniformi su tutto il territorio nazionale.
Il progetto dispone complessivamente di una dotazione PNRR pari a 324,4 milioni di euro e ha come obiettivo l’adeguamento delle procedure agli standard di interoperabilità dei sistemi informatici della pubblica amministrazione.
L’interoperabilità è il punto tecnico attorno al quale ruota l’intero intervento.
La gestione di una pratica SUAP coinvolge infatti non soltanto il Comune, ma una pluralità di amministrazioni ed Enti terzi chiamati a rilasciare pareri, autorizzazioni, nulla osta o altri atti necessari per la conclusione del procedimento.
L’adeguamento tecnologico deve consentire a questi soggetti di scambiare dati e documenti secondo modalità standardizzate, riducendo la frammentazione tra piattaforme differenti.
Il percorso è stato costruito attraverso le Specifiche tecniche di interoperabilità del Sistema degli Sportelli Unici, alle quali devono essere conformate le soluzioni utilizzate da Comuni, Regioni e amministrazioni coinvolte nei procedimenti.
Nuovi Avvisi per seguire l’evoluzione delle Specifiche tecniche
Il processo non si esaurisce con gli interventi già completati.
Il Dipartimento della funzione pubblica ha infatti pubblicato nuovi Avvisi destinati a finanziare ulteriori aggiornamenti delle piattaforme SUAP, necessari per adeguarle alla versione più recente delle Specifiche tecniche di interoperabilità.
Per questi interventi sono stati stanziati oltre 19 milioni di euro. Gli Avvisi sono rivolti a Regioni titolari di piattaforme SUAP, Comuni singoli o associati, soggetti aggregatori e diversi Enti terzi, compresi uffici tecnici comunali, Province, Città metropolitane, aziende sanitarie e ARPA.
Le nuove risorse si aggiungono ai finanziamenti già assegnati e hanno una funzione precisa: evitare che l’adeguamento realizzato nella prima fase diventi rapidamente obsoleto a causa dell’evoluzione delle Specifiche tecniche.
Il modello che emerge è quindi quello di un’infrastruttura destinata ad aggiornarsi nel tempo, non di un intervento informatico concluso una volta per tutte.
Per gli enti significa che la conformità tecnica delle piattaforme deve essere mantenuta anche nelle successive fasi di evoluzione del Sistema degli Sportelli Unici.
Anche i SUE entrano nel percorso di interoperabilità
Il progetto PNRR riguarda parallelamente gli Sportelli unici per l’edilizia.
Nel luglio 2026 il Dipartimento ha annunciato ulteriori 33 milioni di euro complessivi per l’aggiornamento delle piattaforme SUAP e SUE: oltre 19 milioni per gli interventi SUAP e 14 milioni per una nuova edizione dell’Avviso dedicato ai SUE.
L’obiettivo è portare anche le procedure edilizie verso lo stesso modello interoperabile adottato per le attività produttive.
Per i Comuni la convergenza tra i due sistemi assume una valenza organizzativa oltre che tecnologica. SUAP e SUE rappresentano infatti due dei principali punti di accesso digitale per cittadini, professionisti e imprese e gestiscono procedimenti nei quali la capacità delle amministrazioni di scambiare informazioni è decisiva per ridurre tempi e duplicazioni.
Il Sub-investimento 2.2.3 individua espressamente come obiettivo la completa digitalizzazione delle procedure commerciali ed edilizie secondo regole uniformi a livello nazionale.
Cosa devono verificare gli enti beneficiari
Per Comuni, Regioni ed Enti terzi che hanno già terminato l’adeguamento, l’attenzione si sposta ora sulla fase di richiesta ed erogazione del contributo.
L’ente deve verificare di avere completato correttamente tutte le attività previste dall’Avviso cui ha aderito e di avere trasmesso la documentazione richiesta per la verifica finale.
Il pagamento avviene infatti dopo i controlli previsti sugli interventi realizzati.
Per gli enti già entrati nella fase di erogazione è quindi opportuno monitorare la posizione sulla piattaforma utilizzata per la gestione del finanziamento e verificare l’eventuale presenza di richieste di integrazione.
Per i soggetti che intendono invece partecipare ai nuovi Avvisi, la verifica preliminare riguarda la versione delle Specifiche tecniche adottata dalla propria piattaforma e gli eventuali ulteriori interventi necessari per mantenerla conforme al Sistema degli Sportelli Unici.
L’aspetto organizzativo non è secondario. L’interoperabilità coinvolge infatti non solo i fornitori tecnologici, ma anche gli uffici che gestiscono i procedimenti e gli Enti terzi collegati al SUAP.
Verso la fase conclusiva del PNRR
Il progetto arriva a questa fase con gran parte dell’infrastruttura già adeguata.
Già a marzo il Dipartimento definiva la digitalizzazione di SUAP ed Enti terzi entrata nella fase conclusiva, dopo che oltre 3.000 beneficiari degli Avvisi avevano terminato gli interventi previsti.
Nel frattempo è stata raggiunta anche la milestone PNRR relativa alla pubblicazione del repertorio delle procedure semplificate e digitalizzate, rendicontata al 30 giugno 2026 come pienamente conseguita.
L’avvio dei primi pagamenti conferma ora il passaggio dalla realizzazione degli interventi alla chiusura finanziaria delle operazioni.
Per gli Sportelli unici, tuttavia, la conclusione del finanziamento non coincide con la conclusione del processo di trasformazione digitale. La vera verifica sarà la capacità delle nuove piattaforme di dialogare stabilmente tra loro e con tutti gli Enti terzi coinvolti, rendendo più semplice la gestione delle pratiche per amministrazioni, professionisti e imprese.
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