I controlli amministrativi alle imprese come risposta alle liberalizzazioni

Articolo di Domenico Trombino

Se può essere sufficiente, si fa per dire, la misurazione degli oneri amministrativi (MOA) per tarare il grado di economicità, forse anche di efficienza e d’efficacia dell’azione amministrativa nei confronti delle imprese, ergo dello sviluppo economico e della competitività del sistema, sicuramente arduo risulta misurare il livello di semplificazione amministrativa , in senso ampio intesa, e, ancor di più, quello delle liberalizzazioni delle attività economiche, tendenze tuttora forti del nostro diritto amministrativo.

Indice dello stato di avanzamento di queste ultime è senz’altro la segnalazione d’inizio attività in luogo d’autorizzazione o altro provvedimento espresso (o anche tacito, ossia ottenuto con il maturare di silenzio-assenso, ove previsto), così come del suo grado di estremo compimento l’assenza di qualsiasi titolo abilitativo o anche soltanto l’effettuazione di una mera comunicazione, sempre che intese come concretanti il processo di rimozione delle limitazioni e dei vincoli, tradotti in adempimenti e procedimenti, da attivare obbligatoriamente, in via preventiva, ai fini del legittimo avvio ed esercizio di un’attività economica.

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