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I danni del COVID19: dopo l’emergenza sanitaria il rischio del disastro urbanistico

Articolo di Sergio Bedessi

Dopo la fase 1 dell’emergenza sanitaria dovuta all’epidemia COVID19, nella fase 2 vi è il rischio che la voglia di stimolare l’economia – messa in atto in modo raffazzonato e a macchia di leopardo, a livello di singolo Comune anziché a livello nazionale, spesso anche in modo non congruo rispetto al quadro normativo attuale – porti a danni che potrebbero risultare gravi e duraturi.

In particolare, molti sindaci stanno ventilando ipotesi di ampliamento gratuito delle occupazioni di suolo pubblico degli esercizi di somministrazione (bar e ristoranti), con deroghe ai vari regolamenti TOSAP e COSAP, con esenzione dal pagamento delle relative tasse e canoni ma, quel che è peggio, con la possibilità di ampliare tali occupazioni senza la prescritta autorizzazione / concessione, ricorrendo alla semplice SCIA (segnalazione certificata di inizio attività).

 

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