E’ altrettanto legittimo il regolamento comunale che, al fine di tutelare dai rischi delle ludopatie, cioè dal gioco compulsivo che rischia di trasformarsi in una vera e propria piaga sociale, soggetti deboli, potenzialmente vulnerabili in quanto più facilmente suggestionabili a causa della loro particolare condizione, cioè minori, anziani, soggetti affetti da gravi patologie, imponga limiti di distanza per l’aperture di sale giochi dai c.d. “luoghi sensibili”, cioè scuole, chiese, centri sportivi, centri ludici.
I limiti dei Comuni all’apertura di sale giochi
Il Comune può porre divieti e prescrizioni all’apertura di sale giochi unicamente nell’ambito delle sue competenze, fra cui quelle di governo ed assetto del territorio a tutela di alcune determinate zone del territorio, per esempio per motivazioni attinenti l’incremento del carico urbanistico.
Leggi anche
Apparecchi da intrattenimento senza vincita in denaro: proroga al 2026 per il regime transitorio
Determinazione Agenzia delle Dogane e dei Monopoli 17 dicembre 2025, n. 840023
05/03/26
Il caso: paintball: quale titolo serve e quando scatta la licenza ex art. 68 TULPS
Il quadro normativo per l’avvio dell’attività
12/02/26
Sale giochi e distanziometro 500 metri: il Consiglio di Stato conferma la legittimità delle chiusure
Consiglio di Stato sez. IV 15 dicembre 2025, n. 9893
21/01/26
Apparecchi da intrattenimento: dal 1° gennaio 2026 addio ai titoli cartacei. Obbligatorio il QR-Code
Comunicato Agenzia delle Dogane e dei Monopoli 9 dicembre 2025
11/12/25
Scrivi un commento
Accedi per poter inserire un commento