Il divieto prosecuzione attività con SCIA richiede il contraddittorio?

Commento alla sentenza del Consiglio di Stato sez. VI 3 febbraio2026, n. 902

Valeria Tarroni 11 Febbraio 2026
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Prima di emettere il provvedimento di decadenza e divieto di prosecuzione dell’attività intrapresa con la SCIA (segnalazione certificata di inizio di attività), si applica l’art. 10-bis della legge 241/1990?
La risposta negativa del Consiglio di Stato (Sez. VI), sentenza del 3 febbraio 2026, n. 902, è in linea con precedenti pronunce.1
Il Consiglio di Stato esprime principi generali sulla natura giuridica della SCIA (non rileva se per attività commerciale o edilizia) e sul procedimento in caso di adozione di provvedimenti inibitori che è utile riportare, senza entrare nel merito del caso specifico che ha originato il ricorso. 


Scopo dell’art. 10-bis della l. 241/1990
L’articolo 10-bis della legge n. 241 del 19902 (legge generale in materia di procedimento amministrativo) ha lo scopo di promuovere un’effettiva partecipazione dell’interessato all’esercizio del potere amministrativo in sede di divieto dell’attività, sollecitando un contraddittorio procedimentale in funzione collaborativa e difensiva.


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