Legge di semplificazione: tutte le novità

Legge 2 dicembre 2025, n. 182

4 Dicembre 2025
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Sulla Gazzetta Ufficiale n. 281 del 3 dicembre 2025 è stata pubblicata la legge 2 dicembre 2025, n. 182, recante «Disposizioni per la semplificazione e la digitalizzazione dei procedimenti in materia di attività economiche e di servizi a favore dei cittadini e delle imprese», in vigore dal 18 dicembre 2025.
La nuova legge introduce un ampio pacchetto di misure volte a modernizzare i rapporti tra Pubblica Amministrazione, cittadini e imprese, con interventi che incidono in modo diretto su edilizia, attività produttive, commercio, sicurezza urbana, scuola, sanità, logistica e turismo.

Proponiamo una panoramica delle principali novità introdotte dalla legge, analizzandone gli impatti operativi sugli enti locali e sulle amministrazioni competenti.

Indice

Semplificazione amministrativa: accelerazione dei tempi e riduzione degli oneri


La legge 182/2025 apre con un intervento decisivo sull’autotutela amministrativa: la riduzione da dodici a sei mesi dei termini per annullare d’ufficio provvedimenti illegittimi (art. 1). Un segnale forte verso certezza giuridica e stabilità degli atti amministrativi, particolarmente rilevante per imprese e professionisti che operano in settori a forte vincolo autorizzatorio.
La semplificazione si riflette anche in ambiti ad alta intensità documentale, come la gestione dei pallet (artt. 2 e 17-ter): vengono introdotti un sistema uniforme di interscambio, criteri tecnici, obblighi di restituzione e un regime informatico di buoni pallet.
Anche in materia di permessi, visti e procedure migratorie la legge interviene con una logica di snellimento: riduzione dei termini, possibilità di autocertificazioni per alloggi in cantiere e semplificazioni per lavoratori altamente qualificati.

Digitalizzazione dei procedimenti


Una parte significativa della legge 182/2025 riguarda la digitalizzazione dei processi pubblici.
Molte disposizioni valorizzano strumenti telematici nella formazione di atti, nella trasmissione di certificazioni e nelle modalità di autorizzazione. Tra le più innovative:
• digitalizzazione integrale degli avvisi e delle autorizzazioni in materia di morte, cremazione e polizia mortuaria (artt. 36 e 37);
• telecertificazione medica tramite sistemi di telemedicina (art. 58);
• digitalizzazione degli avvisi di ricevimento postali, con firma elettronica qualificata (art. 49);
• semplificazioni per gli adempimenti che richiedono software gestionali o interoperabilità tra piattaforme (art. 46).
Rilevante anche il tema della digitalizzazione del settore scolastico (art. 51), con iscrizioni telematiche, integrazione delle attestazioni d’esame e accesso tramite SPID o CIE.

Interventi di settore: edilizia, turismo, trasporti e attività produttive


La legge interviene in numerosi comparti economici, con misure mirate alla semplificazione dei procedimenti autorizzatori e all’ammodernamento delle regole tecniche.

Edilizia e attività produttive
Una novità di primo piano riguarda il permesso di costruire: l’art. 40 chiarisce quando, in presenza di vincoli idrogeologici, ambientali o paesaggistici, è comunque possibile la formazione del silenzio-assenso se tutti gli atti di assenso esterni siano già stati acquisiti e validi.

Turismo e attività ricettive
Importanti le modifiche per:
• istituzione di aree di parcheggio temporanee a servizio delle strutture alberghiere (art. 11);
• semplificazioni per interventi edilizi funzionali all’ospitalità dei lavoratori turistici (art. 12);
• revisione delle regole sulle professioni della montagna, con percorsi integrativi per le guide (art. 10).

Trasporti e logistica
Oltre agli articoli sui pallet, meritano attenzione:
• nuove facoltà del comandante del porto (art. 14);
• semplificazioni sull’arruolamento del personale marittimo (artt. 15-17);
• digitalizzazione e riorganizzazione ACI, con effetti sul PRA e sui sistemi informativi automobilistici (art. 35).

Misure per attività economiche e commercio: semplificazioni, modulistica unica, riduzione degli oneri


La legge dedica una parte rilevante al comparto produttivo e commerciale, introducendo:
uniformazione della modulistica SUAP e SUE su tutto il territorio nazionale;
• semplificazione delle procedure per avvio, subingresso, ampliamenti e trasferimenti delle attività;
• digitalizzazione integrale delle comunicazioni, notifiche e dichiarazioni;
• rafforzamento dei procedimenti automatizzati per attività a partecipazione debole;
• regole chiare sulle conferenze intersettoriali tra enti, per evitare contrasti interpretativi.
Sono inoltre previste misure specifiche per turismo, logistica urbana, trasporto di persone, servizi educativi e sanità territoriale, nell’ottica di ridurre la frammentazione normativa.

Trasparenza, controlli e responsabilità: cosa cambia per gli enti locali


La riforma insiste anche sul versante dei controlli pubblici, con:
• potenziamento dei controlli digitali e documentali;
• maggiore integrazione con le banche dati nazionali (ANPR, SUAP, INI-PEC, Catasto);
• nuove forme di responsabilità organizzativa per ritardi o irregolarità nei procedimenti;
• accesso più semplice agli atti tramite sistemi digitali.
Una novità di rilievo è l’istituzione di un monitoraggio nazionale dei tempi procedimentali, che consente allo Stato di verificare la performance delle amministrazioni e intervenire nei casi di disallineamento significativo.

Impatti operativi per Comuni e SUAP: verso un modello uniforme


Per gli enti locali, la legge rappresenta un cambiamento profondo.
Dal 18 dicembre 2025, Comuni, SUAP, SUE e uffici tecnico-amministrativi dovranno:
• adottare piattaforme digitali conformi agli standard nazionali;
• adeguare i regolamenti a modelli uniformi;
• aggiornare moduli e procedure interne;
• formare il personale sulla gestione interoperabile dei procedimenti;
• garantire tempi e flussi tracciati digitalmente.

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