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Linee guida per la gestione in sicurezza di attività educative non formali e informali, e ricreative, volte al benessere dei minori durante l’emergenza COVID-19

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 128 del 31/5/2021 sono pubblicate le “Linee guida per la gestione in sicurezza di attivita’ educative non formali e informali, e ricreative, volte al benessere dei minori durante l’emergenza COVID-1”. (Ordinanza Ministero della salute 21/5/2021)

 

Linee guida per la gestione in sicurezza di attività educative non formali e informali, e ricreative, volte al benessere dei minori durante l’emergenza COVID-19

Introduzione

Le presenti linee guida si rivolgono ai soggetti pubblici e privati che offrono attivita’ educative non formali e informali, nonche’ attivita’ ricreative volte al benessere dei minori, fermi restando i protocolli e le linee guida vigenti che disciplinano attivita’ specifiche (es. attivita’ sportive, attivita’ culturali, ecc.).

Tra le attivita’ di cui alle presenti linee guida sono ricomprese, a titolo esemplificativo:

  • a) attivita’ svolte in centri estivi;
  • b) attivita’ svolte in servizi socioeducativi territoriali;
  • c) attivita’ svolte in centri con funzione educativa e ricreativa destinati ai minori;
  • d) attivita’ di comunita’ (es. associazioni, scout, cooperative, parrocchie e oratori, gruppi giovanili delle comunita’ religiose);
  • e) attivita’ educative che prevedono il pernottamento, anche residenziali;
  • f) spazi per il gioco libero, laboratori e servizi doposcuola, ludoteche;
  • g) scuole di danza, lingua, musica, teatro e altre attivita’ educative extracurriculari, con esclusione di attivita’ di formazione professionale;
  • h) attivita’ svolte presso istituzioni culturali e poli museali;
  • i) attivita’ che prevedono la costante presenza dei genitori o tutori insieme ai bambini in eta’ da 0 a 6 anni (es. corsi per neogenitori, corsi di massaggio infantile);
  • l) attivita’ svolte da nidi e micronidi, sezioni primavera e servizi integrativi che concorrono all’educazione e alla cura delle bambine e dei bambini (art. 2, comma 3, del decreto legislativo n. 65/2017);
  • m) attivita’ di nido familiare, ai sensi dell’art. 2, comma 3, del decreto legislativo n. 65/2017 e dell’art. 48 del decreto legislativo n. 18/2020 (cd. tagesmutter);
  • n) attivita’ all’aria aperta (es. parchi pubblici, parchi nazionali, foreste).

Costituiscono elementi di riferimento trasversali alle esperienze e attivita’ prospettate:

  • a) la centratura sulla qualita’ della relazione interpersonale, mediante il rapporto individuale fra l’adulto e il bambino, nel caso di bambini di eta’ inferiore ai tre anni, e mediante l’organizzazione delle attivita’ in gruppi nel caso di bambini piu’ grandi e degli adolescenti, evitando contatti tra gruppi diversi;
  • b) l’attenta organizzazione degli spazi piu’ idonei e sicuri, privilegiando quelli esterni e il loro allestimento per favorire attivita’ di gruppi; c) l’attenzione particolare agli aspetti igienici e di pulizia, al fine di ridurre i rischi tramite protocolli di sicurezza adeguati.

Sezione 1
Apertura regolamentata di parchi, giardini pubblici e di aree gioco per minori

L’utilizzo degli spazi all’aria aperta da parte dei minori, con l’accompagnamento da parte di un genitore o di un altro adulto responsabile, ove necessario, avviene nel rispetto del distanziamento fisico e con l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale secondo la normativa vigente.

Tra gli spazi all’aria aperta oggetto delle linee guida sono ricompresi, a titolo esemplificativo:

  • a) parchi, spiagge, aree di campagna accessibili al pubblico, fiumi, laghi, foreste, sentieri e altre aree verdi;
  • b) giardini pubblici e botanici;
  • c) aree di interesse storico e culturale;
  • d) orti;
  • e) aree gioco e percorsi salute, al chiuso e all’aria aperta;
  • f) attrazioni all’aria aperta;
  • g) giardini e parchi privati.

Il gestore degli spazi deve:

  • a) disporre la manutenzione ordinaria dello spazio, eseguendo controlli periodici dello stato delle diverse attrezzature in esso, se presenti, con pulizia periodica approfondita delle superfici piu’ toccate, con detergente neutro;
  • b) posizionare cartelli informativi all’ingresso delle aree verdi e delle aree gioco rispetto ai comportamenti corretti da tenere, in linea con le raccomandazioni del Ministero della salute e delle autorita’ competenti.

Sezione 2
Attivita’ educative non formali e informali, e ricreative volte al benessere dei minori

Le attivita’ offerte possono essere organizzate sia da soggetti pubblici che privati.

Le presenti linee guida riguardano indicazioni in merito a:

  • a) l’organizzazione degli spazi;
  • b) il rapporto tra minori accolti e lo spazio disponibile;
  • c) la protezione e il controllo dell’infezione;
  • d) gli elementi di informazione per gli operatori, educatori e animatori, anche volontari;
  • e) la programmazione delle attivita’;
  • f) l’accesso quotidiano, le modalita’ di accompagnamento e di ritiro dei minori;
  • g) i protocolli di accoglienza;
  • h) le attenzioni speciali per i minori, gli operatori, gli educatori e gli animatori con disabilita’, in situazioni di fragilita’ o appartenenti a minoranze.

Sezione 2.1
Indicazioni sull’organizzazione degli spazi

L’accesso alle attivita’ deve avvenire tramite iscrizione. E’ compito del gestore definire i tempi e le modalita’ per l’iscrizione, dandone comunicazione al pubblico e con congruo anticipo rispetto all’inizio delle attivita’ proposte.

E’ consigliato predisporre spazi dedicati a ospitare i minori e gli operatori, educatori e animatori, anche volontari, che manifestino sintomatologia sospetta, attivando le procedure previste nella sezione 2.3 delle linee guida. Rimane comunque ferma la responsabilita’ di ciascuno di non lasciare la propria abitazione in presenza di sintomi suggestivi di infezione da SARS-COV-2.

Sezione 2.2
Indicazioni sul rapporto tra minori accolti e spazio disponibile

  1. In considerazione della necessita’ di garantire il distanziamento interpersonale di almeno un metro e l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, cosi’ come previsto dalla normativa vigente, e’ fondamentale l’organizzazione in gruppi e l’organizzazione di una pluralita’ di diversi spazi o aree per lo svolgimento delle attivita’ programmate. Il rapporto numerico fra operatori, educatori e animatori, e minori accolti, deve essere definito al fine di rispettare le vigenti disposizioni in materia di distanziamento fisico e sicurezza.
  2. E’ altresi’ opportuno privilegiare il piu’ possibile le attivita’ in spazi aperti all’esterno, anche se non in via esclusiva, e tenendo conto di adeguate zone d’ombra.
    1. Il numero massimo di minori accolti deve tenere conto degli spazi e dell’area disponibile, delle raccomandazioni sul distanziamento fisico, nonche’ del numero di persone presenti nella stanza, del tipo di attivita’ svolta e della durata della permanenza quando le attivita’ si svolgono in spazi chiusi.
    2. In caso di attivita’ in spazi chiusi, e’ raccomandata l’aerazione dei locali, con il ricambio di aria che deve essere frequente, tenendo le finestre aperte per la maggior parte del tempo.

Sezione 2.3
Indicazioni per la protezione e controllo dell’infezione

  1. Prevenzione

Considerato che il contagio si realizza per goccioline di saliva emesse tossendo, starnutendo o parlando (droplets), o per contatto (es. toccare, abbracciare, dare la mano o anche toccando bocca, naso e occhi con le mani precedentemente contaminate), le misure di prevenzione da applicare sempre sono le seguenti:

  • a) igienizzarsi frequentemente le mani, in modo non frettoloso, utilizzando acqua e sapone o soluzioni o gel a base alcolica in tutti i momenti raccomandati;
  • b) non tossire o starnutire senza protezione;
  • c) mantenere quanto piu’ possibile il distanziamento fisico cosi’ come previsto dalla normativa vigente, seppur con i limiti di applicabilita’ per le caratteristiche evolutive degli utenti e le metodologie educative di un contesto estremamente dinamico, ed evitare attivita’ che prevedano assembramenti;
  • d) non toccarsi il viso con le mani;
  • e) pulire frequentemente le superfici con le quali si viene a contatto;
  • f) arieggiare frequentemente i locali.

Attivita’ con neonati o bambini in eta’ da 0 a 3 anni Il gestore deve prevedere protocolli che seguano queste indicazioni:

  • a) gli operatori, educatori e animatori, non essendo sempre possibile garantire il distanziamento fisico dal bambino, devono utilizzare ulteriori dispositivi (es. dispositivi per gli occhi, viso e mucose) oltre alla consueta mascherina chirurgica;
  • b) qualora vengano utilizzati prodotti disinfettanti, si raccomanda di fare seguire alla disinfezione anche la fase di risciacquo, soprattutto per gli oggetti, come i giocattoli, che potrebbero essere portati in bocca dai bambini.

I gestori delle attivita’ devono impiegare diverse strategie per informare e incoraggiare rispetto a comportamenti che riducano il rischio di diffusione del contagio dal virus SARS-COV-2. A seguire si elencano alcune attivita’, a titolo di esempio.

Previsioni sulla segnaletica e messaggi educativi per la prevenzione del contagio

Affiggere una segnaletica nei luoghi con una visibilita’ significativa (es. presso le entrate in struttura, le aree destinate al consumo dei pasti, le aree destinate al riposo notturno) che promuova misure protettive giornaliere e descriva come ostacolare la diffusione dei germi (es. attraverso il corretto lavaggio delle mani e il corretto utilizzo delle mascherine, evitando di toccarsi gli occhi, il naso e la bocca con le mani, tossendo o starnutendo all’interno del gomito con il braccio piegato o di un fazzoletto, preferibilmente monouso).

Includere messaggi (es. video esplicativi) sui comportamenti corretti da tenere al fine di prevenire la diffusione del contagio, quando vengono inviate comunicazioni al personale o alle famiglie (es. il sito web della struttura, nelle e-mail, tramite gli account ufficiali sui social media).

Utilizzare i manifesti e le grafiche realizzate dal Ministero della salute disponibili sul sito web istituzionale.

Utilizzo delle mascherine

Le mascherine devono essere indossate da tutto il personale, e da tutti gli iscritti, cosi’ come previsto dalla normativa vigente. Le mascherine sono essenziali quando il distanziamento fisico e’ piu’ difficile da rispettare.

Le mascherine non dovrebbero essere utilizzate nel caso di bambini con meno di 6 anni di eta’, di persone con difficolta’ respiratorie o in stato di momentanea incoscienza o di persone con disabilita’ tale da rendergli impossibile la rimozione della mascherina senza aiuto da parte di un’altra persona.

Sicurezza durante visite, escursioni e gite

I gestori possono organizzare visite e gite in giornata, nel rispetto delle vigenti disposizioni di sicurezza, con particolare riguardo al settore trasporti.

Garantire la sicurezza del pernottamento

Se e’ previsto un pernottamento, il gestore deve prevedere procedure specifiche, che rispettino queste indicazioni:

  • a) prevenire la condivisione di spazi comuni per i pernottamenti, e comunque assicurare la distanza di almeno un metro fra i letti, con eventuale inversione alternata delle testate degli stessi;
  • b) assicurare la distanza di almeno un metro anche durante l’igiene personale dei minori;
  • c) giornalmente deve essere misurata la temperatura corporea, in base alla procedura indicata nella sezione 2.7;
  • d) devono essere seguite tutte le procedure indicate nella sezione 2.7;
  • e) mantenere sempre distinta la biancheria di ogni persona, l’una dall’altra;
  • f) la biancheria deve essere pulita almeno una volta alla settimana, o comunque prima dell’utilizzo da parte di un’altra persona;
  • g) e’ consigliato prevedere un erogatore di gel idroalcolico per le mani all’ingresso di ogni camera o tenda, se possibile, altrimenti in aree predisposte e di facile accesso.

Sicurezza dei pasti

Se sono previsti pasti, il gestore deve prevedere procedure specifiche, che rispettino queste indicazioni:

  • a) gli operatori, educatori o animatori, anche volontari, devono lavarsi le mani prima di preparare il pasto e dopo aver aiutato eventualmente i bambini;
  • b) si devono sempre utilizzare posate, bicchieri e stoviglie monouso, possibilmente biodegradabili, anche al di fuori dei pasti;
  • c) e’ possibile ricorrere a un servizio di ristorazione esterno, purche’ i pasti siano realizzati secondo la normativa vigente. I fornitori esterni, come ogni soggetto esterno al gruppo, devono rispettare le indicazioni dei protocolli.

In generale, i gestori devono rispettare tutte le altre indicazioni e regolamentazioni statali, regionali e locali in materia di preparazione dei pasti, anche in riferimento alle indicazioni contenute nel rapporto dell’Istituto superiore di sanita’ COVID-19 n. 32/2020, concernente indicazioni ad interim sul contenimento del contagio da SARS-COV-2 e sull’igiene degli alimenti nell’ambito della ristorazione e somministrazione di alimenti. Versione del 27 maggio 2020.

Pulizia e igiene degli ambienti

Il gestore deve assicurare, almeno una volta al giorno, l’adeguata pulizia di tutti gli ambienti e dei servizi igienici, nonche’ un’igienizzazione periodica.

E’ consigliato che il gestore esegua le procedure previste dal rapporto dell’Istituto superiore di sanita’ COVID-19 n. 25/2020, concernente le raccomandazioni ad interim sulla sanificazione di strutture non sanitarie nell’attuale emergenza COVID-19: superfici, ambienti interni e abbigliamento, e successivi aggiornamenti.

Previsione di scorte adeguate

Il gestore deve garantire l’igiene e la salute durante le attivita’. Il gestore deve prevedere sufficienti scorte di mascherine di tipo chirurgico, sapone, gel idroalcolico per le mani, salviette asciugamani in carta monouso, salviette disinfettanti e cestini per i rifiuti provvisti di pedale per l’apertura, o comunque che non prevedano contatto con le mani.

Risposta a eventuali casi sospetti e casi confermati di COVID-19

Nel caso in cui un minore presenti un aumento della temperatura corporea al di sopra di 37,5°C o un sintomo compatibile con COVID-19 durante le attivita’, va posto in una area separata di isolamento dagli altri minori, sotto la vigilanza di un operatore, possibilmente vaccinato, che indossera’ una mascherina chirurgica e che dovra’ mantenere, ove possibile, il distanziamento fisico di almeno un metro. Vanno avvertiti immediatamente coloro che esercitano la responsabilita’ genitoriale, richiedendo che il minore venga accompagnato il prima possibile al suo domicilio. Ogni eventuale rilevazione della temperatura corporea, va fatta mediante l’uso di termometri che non prevedono il contatto.

Fino a quando il minore non sara’ affidato a chi esercita la responsabilita’ genitoriale, lo stesso dovra’ indossare una mascherina chirurgica se ha un’eta’ superiore ai 6 anni e se la tollera. Dovra’ essere dotato di mascherina chirurgica chiunque entri in contatto con il caso sospetto, compresi coloro che esercitano la responsabilita’ genitoriale e che si recano nell’area dedicata alle attivita’ per condurlo presso la propria abitazione.

Quando il minore ha lasciato la stanza o l’area di isolamento, pulire e disinfettare le superfici della stessa, dopo che il minore sintomatico e’ tornato a casa. Coloro che esercitano la responsabilita’ genitoriale devono contattare il pediatra di libera scelta o il medico di medicina generale per la valutazione clinica del caso. Il pediatra di libera scelta o il medico di medicina generale, in caso di sospetto COVID-19, richiede tempestivamente il test diagnostico e lo comunica al Dipartimento di prevenzione.

Qualora durante le attivita’ sia un operatore a presentare un aumento della temperatura corporea al di sopra di 37,5°C, o un sintomo compatibile con COVID-19, lo stesso va invitato a ritornare al proprio domicilio e a contattare il medico di medicina generale per la valutazione clinica del caso.

In ogni caso, la presenza di un caso confermato necessitera’ l’attivazione da parte della struttura di un monitoraggio attento da avviare in stretto raccordo con il Dipartimento di prevenzione locale, al fine di identificare precocemente la comparsa di possibili altri casi che possano prefigurare l’insorgenza di un focolaio epidemico. In tale situazione, l’autorita’ sanitaria potra’ valutare tutte le misure ritenute idonee.

Sezione 2.4
Elementi di informazione per gli operatori, educatori e animatori, anche volontari

  1. E’ consentita la possibilita’ di coinvolgimento di operatori, educatori e animatori, anche volontari, opportunamente informati e formati sui temi della prevenzione di COVID-19, nonche’ per gli aspetti di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e delle misure di igiene e pulizia.
  2. Il gestore puo’ impiegare personale ausiliario o di supporto per specifiche attivita’ (es. maestri di musica, educatori professionali), o in sostituzione temporanea di altri operatori, educatori o animatori, anche volontari, responsabili dei gruppi.
  3. Il gestore deve individuare un referente per COVID-19 all’interno della propria struttura che sovraintenda il rispetto delle disposizioni previste nelle presenti linee guida, a supporto del gestore stesso durante le attivita’.

Sezione 2.5
Indicazioni per la programmazione delle attivita’

  1. Il gestore deve favorire l’organizzazione di gruppi di minori, garantendo la condizione della loro stabilita’ per tutto il tempo di svolgimento delle attivita’ limitando per quanto possibile i contatti tra gruppi diversi. Anche la relazione tra il gruppo di minori e gli operatori, educatori o animatori, anche volontari, attribuiti deve essere garantita con continuita’ nel tempo.
  2. Le due condizioni di cui sopra proteggono dalla possibilita’ di diffusione allargata del contagio, nel caso tale evenienza si venga a determinare, garantendo il piu’ possibile altresi’ la possibilita’ di puntuale tracciamento del medesimo.
  3. Si consiglia infine di prestare particolare attenzione alle condizioni di fragilita’ fra i minori, gli operatori, gli educatori e gli animatori, anche volontari, che potrebbero necessitare di specifico supporto psicologico.

Sezione 2.6
Indicazioni sull’accesso quotidiano e le modalita’ di accompagnamento e ritiro dei minori

  1. I gestori devono prevedere punti di accoglienza per l’entrata e l’uscita dall’area dedicata alle attivita’. Quando possibile, i punti di ingresso devono essere differenziati dai punti di uscita, con individuazione di percorsi separati.
  2. E’ importante infatti che la situazione di arrivo e rientro dei bambini e degli adolescenti, da e per la propria abitazione, si svolga senza comportare assembramenti presso gli ingressi delle aree interessate.
  3. I punti di accoglienza devono essere all’esterno, o in un opportuno ingresso separato dell’area o struttura, per evitare che gli accompagnatori entrino nei luoghi adibiti allo svolgimento delle attivita’.
  4. E’ consigliato segnalare con appositi riferimenti le distanze da rispettare.
  5. Gli ingressi e le uscite devono essere scaglionati.
  6. Nel punto di accoglienza deve essere disponibile una fontana o un lavandino con acqua e sapone o, in assenza di questa, gel idroalcolico per l’igienizzazione delle mani del minore, prima che entri nella struttura. Similmente, il minore deve igienizzarsi le mani una volta uscito dalla struttura, prima di essere riconsegnato all’accompagnatore. Il gel idroalcolico deve ovviamente essere conservato fuori dalla portata dei bambini per evitare ingestioni accidentali.
  7. L’igienizzazione delle mani deve essere realizzata anche nel caso degli operatori, educatori o animatori, anche volontari, che entrano in turno, o di eventuali accompagnatori che partecipano anch’essi alle attivita’ (es. corsi per neogenitori).
  8. E’ opportuno limitare per quanto possibile l’accesso di eventuali figure o fornitori esterni. In caso di consegna merce, occorre evitare di depositarla negli spazi dedicati alle attivita’ con i minori.

Sezione 2.7
Indicazioni sui protocolli di accoglienza

Sono previsti 2 protocolli di accoglienza:

  • a) per la prima accoglienza;
  • b) per le verifiche giornaliere, nel caso di pernotto e frequenza delle attivita’ per piu’ di 24 ore.

Protocollo per la prima accoglienza

Al primo ingresso nell’area dedicata alle attivita’, chi esercita la responsabilita’ genitoriale (per se’ stesso e per conto del minore), gli operatori, educatori o animatori, anche volontari, e gli accompagnatori dei minori devono autocertificare di:

  • a) non avere una temperatura corporea superiore ai 37,5°C o alcuna sintomatologia respiratoria o altro sintomo compatibile con COVD-19, ne’ aver avuto tali sintomi nei 3 giorni precedenti;
  • b) non essere in stato di quarantena o isolamento domiciliare.

Qualora si verificasse una delle condizioni espressamente individuate nelle precedenti lettere a) e b), e’ fatto divieto di frequentare le attivita’. In tal caso, per il rientro in comunita’, si applicano le vigenti disposizioni previste per l’attivita’ scolastica.
Nel caso in cui un minore o una persona che partecipa alle attivita’ presenti un aumento della temperatura corporea al di sopra di 37,5°C, o un sintomo compatibile con COVID-19, si rimanda a quanto indicato nella sezione 2.3.
Gli esercenti la responsabilita’ genitoriale e gli adulti, nel caso di operatori, educatori e animatori, si raccorderanno con il pediatra di libera scelta o il medico di medicina generale per quanto di competenza.
Protocollo per le verifiche giornaliere in caso di pernotto, successive al primo ingresso
L’operatore, educatore o animatore, anche volontario, addetto all’accoglienza deve misurare la temperatura dell’iscritto o del membro del personale, dopo aver igienizzato le mani, con rilevatore di temperatura corporea o termometro senza contatto. Il termometro o rilevatore deve essere pulito con una salvietta igienizzante o cotone imbevuto di alcool prima del primo utilizzo, in caso di contatto, alla fine dell’accoglienza e in caso di possibile contaminazione, ad esempio se il bambino inavvertitamente entra in contatto con lo strumento o si mette a tossire durante la misurazione.
Nel caso in cui un minore o una persona che partecipa alle attivita’ presenti un aumento della temperatura corporea al di sopra di 37,5°C, o un sintomo compatibile con COVID-19, si rimanda a quanto indicato nella sezione 2.3.
Chi esercita la responsabilita’ genitoriale e gli adulti, nel caso di operatori, educatori e animatori, si raccorderanno con il pediatra di libera scelta o il medico di medicina generale per quanto di competenza.
Indicazioni generali
Il gestore deve prevedere un registro di presenza di chiunque sia presente alle attivita’, per favorire le attivita’ di tracciamento di un eventuale contagio da parte delle autorita’ competenti. Il gestore deve mantenere il registro per 14 giorni.
Attestazione di guarigione clinica e nulla osta al rientro in comunita’
Per quanto riguarda le modalita’ di attestazione per il rientro in comunita’, si applicano le vigenti disposizioni previste dalla circolare del Ministero della salute “COVID-19: indicazioni per la durata ed il termine dell’isolamento e della quarantena.” n. 32850-12/10/2020.

Sezione 2.8
Attenzioni speciali per i minori, gli operatori, educatori e animatori, anche volontari, con disabilita’, in situazioni di fragilita’ o appartenenti a minoranze

  1. Nella consapevolezza delle particolari difficolta’ che le misure restrittive di contenimento del contagio hanno comportato per minori con disabilita’, con disturbi di comportamento o di apprendimento, particolare attenzione e cura vanno rivolte alla definizione di modalita’ di attivita’ e misure di sicurezza specifiche per coinvolgerli nelle attivita’ ludico-ricreative integrative rispetto alle attivita’ scolastiche.
  2. Nel caso di bambini e adolescenti con disabilita’ e/o in situazioni di particolare fragilita’, laddove la situazione specifica lo richieda, deve essere potenziata la dotazione di operatori, educatori o animatori nel gruppo dove viene accolto il bambino o l’adolescente, fino a portare eventualmente il rapporto numerico a un operatore, educatore o animatore per ogni bambino o adolescente inserito.
  3. Gli operatori, educatori e animatori, anche volontari, coinvolti devono essere adeguatamente formati anche a fronte delle diverse modalita’ di organizzazione delle attivita’, tenendo anche conto delle difficolta’ di mantenere il distanziamento e l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, cosi’ come della necessita’ di accompagnare i minori con fragilita’ nel comprendere il senso delle misure di precauzione.
  4. Nel caso in cui siano presenti minori non udenti alle attivita’, ricordando che non sono soggetti all’obbligo di uso di mascherine i soggetti con forme di disabilita’ non compatibili con l’uso continuativo della mascherina ovvero i soggetti che interagiscono con i predetti, puo’ essere previsto l’uso di mascherine trasparenti per garantire la comunicazione con gli altri minori e gli operatori, educatori e animatori, favorendo in particolare la lettura labiale.
  5.  In alcuni casi, e’ opportuno prevedere, se possibile, un educatore professionale o un mediatore culturale, specialmente nei casi di minori che vivono fuori dalla famiglia d’origine, minori stranieri, con famiglie in difficolta’ economica, non accompagnati che vivono in carcere o che vivono in comunita’.

 

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