Pianificazione di spiaggia e concessioni demaniali: preesistenze, rischio e limiti agli automatismi

Approfondimento di Paolo Capriotti

Paolo Capriotti 14 Gennaio 2026
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Nell’attuale fase di riordino delle concessioni demaniali marittime, la procedura di gara assume una funzione che va oltre la mera individuazione del concessionario. Essa si colloca all’interno di un quadro più ampio, nel quale pianificazione, gestione del rischio e tutela del bene pubblico concorrono a definire contenuti e limiti dell’affidamento.

Il piano di spiaggia non fotografa l’esistente, lo governa

Il piano di spiaggia non può più essere inteso come uno strumento descrittivo dell’assetto concessorio consolidato. La sua funzione non è quella di legittimare ciò che già c’è, ma di governare l’uso del demanio in coerenza con il territorio di oggi.
Attraverso il piano di spiaggia, l’amministrazione è chiamata a definire:
• geometria e collocazione delle concessioni;
• funzioni ammissibili;
• livelli di servizio;
• equilibrio tra arenili in concessione e spiaggia libera;
• condizioni di trasformazione o permanenza delle strutture.

In questo senso, la pianificazione diventa il presupposto tecnico e giuridico delle gare, non un passaggio formale da richiamare nel bando.

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