L’articolo 2 del disegno di legge sulla valutazione della performance e lo sviluppo di carriera nella Pubblica amministrazione, promosso dal ministro Paolo Zangrillo modifica l’articolo 2 del d.lgs. 150/2009, allo scopo di esplicitare meglio quali siano i principi che sorreggono l’attività valutativa.
Si intende “assicurare elevati standard qualitativi ed economici del servizio tramite la valorizzazione dei risultati e della performance organizzativa e individuale, perseguendo mediante ciò un obiettivo di coinvolgimento del personale e di promozione del senso di appartenenza e comunque perseguendo l’obiettivo di migliorare l’efficienza della pubblica amministrazione e i servizi resi agli utenti”.
Specificamente, quindi, gli obiettivi generali sono:
• il coinvolgimento del personale;
• l’accentuazione del senso di appartenenza del personale.
L’effetto auspicato è il miglioramento dell’efficienza amministrativa e della qualità dei servizi, evidenziando che la valutazione è una parte del processo gestionale e non un “giudizio” alla ricerca di falle ed inefficienze, bensì un metodo per il miglioramento continuo. Per questo si ricerca il coinvolgimento del personale, che, dunque, non deve subire il processo valutativo, ma parteciparlo e farlo proprio allo scopo di ottenere strumenti appunto per il miglioramento della propria attitudine.
Un nuovo modo di concepire la valutazione
La riforma, inoltre, intende perseguire il fine di cancellare per sempre il processo di valutazione inteso come adempimento formale, puntando appunto alla sua funzione di strumento per il miglioramento continuo.
Il coinvolgimento dei dipendenti viene messo in risalto in quanto esso può tenere in considerazione la loro esperienza e le loro indicazioni operative, per rendere il sistema più aderente allo scopo del miglioramento e per consentire una maggiore diffusione del consenso diffuso sul suo impiego. Il tutto aiuta a superare la concezione della valutazione come adempimento formalistico, così permettendo il perseguimento del coinvolgimento di tutto il personale.
Ovviamente, il ddl non perde di vista anche l’altro aspetto della valutazione: far tendere il “miglioramento continuo” dell’azione amministrativa ad essere lo strumento per generare ricadute sempre più efficienti ed utili nella resa dei servizi a beneficio della comunità amministrata. Efficienza e qualità dei servizi non sono solo finalizzati alla valutazione positiva interna, ma sono anche e soprattutto un obiettivo dell’azione amministrativa esterna.
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Riforma Zangrillo: valutazione e performance ridisegnano la PA
Approfondimento di Luigi Oliveri
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