Scarsità, interesse transfrontaliero e gare per le concessioni balneari dopo l’ordinanza C-574/25

Approfondimento di Paolo Capriotti

Paolo Capriotti 30 Luglio 2026
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Oltre le prime interpretazioni


Il 10 luglio 2026 la Corte di giustizia dell’Unione europea ha depositato l’ordinanza nella causa C-574/25, Balneari Rimini II, nuovo capitolo del contenzioso tra la società Balneari Rimini e il Comune di Rimini.
Nei primi commenti di parte concessionaria, la decisione è stata presentata come una svolta favorevole agli operatori storici: allo Stato spetterebbe in via esclusiva la valutazione sulla scarsità delle risorse naturali; la nota governativa del 6 ottobre 2023 avrebbe definitivamente escluso la scarsità delle coste italiane; l’obbligo di procedere alle gare risulterebbe, di conseguenza, rinviato o fortemente ridimensionato.
Una lettura complessiva dell’ordinanza conduce però a conclusioni differenti.

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