Con la circolare del 14 aprile 2026 il Ministero dell’Interno annuncia l’attivazione definitiva del Registro elettronico nazionale taxi e NCC (RENT), già previsto dal decreto MIT n. 203/2024 e rafforzato dalle modifiche introdotte dalla legge n. 193/2024. La piattaforma consente l’iscrizione, l’aggiornamento e la gestione delle licenze e autorizzazioni, attribuendo ai Comuni un ruolo centrale nei controlli e nei procedimenti sanzionatori. La circolare chiarisce anche il meccanismo del silenzio-assenso sulle istanze e definisce un passaggio decisivo verso la digitalizzazione e la tracciabilità degli autoservizi pubblici non di linea.
Indice
La circolare: attivazione della versione definitiva del RENT
Con la circolare prot. n. 300/STRAD/1/0000010514.U/2026 del 14 aprile 2026, il Ministero dell’Interno interviene sul sistema degli autoservizi pubblici non di linea, dando atto dell’attivazione della versione definitiva del Registro elettronico nazionale taxi e NCC (RENT).
Il documento si colloca in continuità con la precedente circolare del 5 maggio 2025 e con le modifiche normative introdotte dall’art. 25 della legge n. 193/2024, che hanno rafforzato il quadro regolatorio del settore, introducendo anche specifiche ipotesi sanzionatorie legate alla mancata registrazione o all’omesso aggiornamento dei dati.
Il RENT, istituito con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti n. 203 del 2 luglio 2024, rappresenta il registro informatico pubblico nazionale delle imprese titolari di licenze taxi e autorizzazioni NCC.
Le funzionalità della piattaforma: iscrizioni, aggiornamenti e cancellazioni
La circolare evidenzia che, a partire dall’8 aprile 2026, la piattaforma telematica è stata aggiornata con tutte le funzionalità previste dal decreto istitutivo.
In particolare, il sistema consente agli operatori:
• l’inserimento di nuove licenze o autorizzazioni con i relativi veicoli o natanti;
• l’aggiornamento dei dati già registrati;
• la cancellazione delle licenze o dei mezzi associati;
la cancellazione dell’impresa dal registro.
Si tratta di un passaggio rilevante in termini di digitalizzazione e gestione unitaria delle informazioni, che consente di superare la frammentazione precedente e garantire una banca dati aggiornata e consultabile.
La piattaforma, inoltre, rende immediatamente visibili agli interessati le iscrizioni già validate dai Comuni, assicurando maggiore trasparenza e tracciabilità.
Il ruolo dei Comuni: controlli, provvedimenti e silenzio-assenso
Un profilo centrale della circolare riguarda il ruolo attribuito ai Comuni, chiamati a verificare le istanze presentate e ad adottare eventuali provvedimenti di sospensione o revoca delle licenze o autorizzazioni.
Il documento chiarisce che le istanze non ancora verificate si intendono accolte per silenzio-assenso, decorso il termine di 30 giorni dalla presentazione, ai sensi della legge n. 241/1990. Per le domande presentate prima dell’attivazione del sistema, il termine decorre dalla data di messa in esercizio della piattaforma.
Questa previsione rafforza il principio di semplificazione amministrativa, ma al tempo stesso richiede agli enti locali un’attenta attività istruttoria nei termini previsti, per evitare automatismi non coerenti con la realtà dei requisiti dichiarati.
In tale contesto, la mancata registrazione o l’omesso aggiornamento dei dati nel RENT può dar luogo a sanzioni accertabili dai Comuni, consolidando il sistema dei controlli sul territorio.
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