C’è un paradosso significativo nel modo in cui il diritto contemporaneo considera i dati personali: da un lato essi appaiono come frammenti informativi apparentemente innocui – nomi, numeri, riferimenti amministrativi, tracce varie prodotte nella routine economica e burocratica – dall’altro lato, quando tali frammenti vengono aggregati, analizzati e trasformati in modelli statistici, acquisiscono una capacità quasi predittiva e diventano la materia prima delle decisioni automatizzate che caratterizzano l’attuale ecosistema dell’intelligenza artificiale.
Il passaggio dal dato alla decisione non rappresenta soltanto un’evoluzione tecnologica, costituisce, innanzitutto, un processo giuridico. Ogni dataset riflette scelte di selezione, criteri di classificazione e ipotesi interpretative che incidono direttamente sulla posizione giuridica delle persone. In detto senso, l’intelligenza artificiale non si limita a utilizzare dati personali; li trasforma in conoscenza operativa, generando effetti che l’ordinamento non può ignorare. È proprio in questo spazio – sospeso tra informazione e decisione – che si colloca il nuovo assetto normativo europeo, fondato sull’interazione tra il diritto della protezione dei dati e la regolazione dell’intelligenza artificiale. Non si tratta di una semplice sovrapposizione di discipline, ma della costruzione di un sistema regolativo più articolato, nel quale la tutela della persona continua a svolgere il ruolo di equilibrio tra innovazione tecnologica e responsabilità istituzionale. Il trattamento dei dati personali, nell’ecosistema dell’intelligenza artificiale, ancor di più di altri profili del diritto amministrativo, è il risultato di un sistema multilivello che, nella specie, integra: il Regulation (EU) 2024/1689 (AI Act), la Legge 23 settembre 2025 n. 132 e il quadro europeo della protezione dei dati (con particolare riferimento al GDPR). Da tale combinazione emergono quattro direttrici: rinvio ai principi generali della normativa sulla privacy; requisiti relativi alla qualità e alla gestione dei dataset; obblighi organizzativi di governance dei sistemi di IA; garanzie a tutela dei diritti fondamentali. Ce ne occuperemo nei contributi che seguiranno, che vogliamo qui introdurre in via sinottica, nell’arduo tentativo di tracciare il quadro d’insieme di un arcipelago normativo vastissimo, senza alcuna pretesa di esaustività, s’intende!
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L’AI pratica per la Pubblica Amministrazione
13 Apr 2026 – 29 Giu 2026 6 appuntamenti, ore 11.30 – 12.30
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