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Commercio e somministrazione assistita

Articolo di Giovanni Fontana

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Alla luce di quanto previsto dal d.l. 4 luglio 2006, n. 223, convertito nella legge 4 agosto 2006, n. 248, il Ministero dello sviluppo economico, a più riprese, tentando di portare equilibrio ed ordine nell’ambito delle attività di somministrazione degli alimenti e delle bevande e della vendita dei prodotti alimentari, ha proposto varie risoluzioni, tra cui, da ultimo, la n. 372321 del 28 novembre 2016.

Infatti, la lett. fbis), del comma 1, dell’art. 3 del prefato decreto, stabilisce che le attività commerciali, come individuate dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114 (dove, previste, quelle regionali), e di somministrazione di alimenti e bevande, sono svolte senza limiti e prescrizioni, quali il divieto o l’ottenimento di autorizzazioni preventive per il consumo immediato dei prodotti di gastronomia presso l’esercizio di vicinato, utilizzando i locali e gli arredi dell’azienda con l’esclusione del servizio assistito di somministrazione e con l’osservanza delle prescrizioni igienico sanitarie.

 

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