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Regione Emilia Romagna: norme sulla rete distributiva carburanti

La Regione Emilia Romagna ha pubblicato sul Bur dell’11 marzo scorso un Comunicato del responsabile del servizio programmazione della distribuzione commerciale su “Norme regionali di indirizzo programmatico per la razionalizzazione e l’ammodernamento della rete distributiva di carburanti”.
La nuova normativa oltre alle misure per un’ulteriore semplificazione delle regole per realizzare nuovi impianti, prevede che tutti i distributori di nuova costruzione debbano essere dotati almeno dei prodotti benzina e gasolio, nonché (esclusi quelli realizzati nelle zone appenniniche), di metano o GPL.
I serbatoi per benzina e gasolio devono avere una capacità complessiva pari ad almeno 60 metri cubi e essere idonei al rifornimento di almeno quattro tipologie di prodotti; al di fuori della zona appenninica, qualora l’impianto eroghi GPL, deve essere previsto uno o più serbatoi per GPL di capacità complessiva pari ad almeno 30 metri cubi.
L’obiettivo è ridurre notevolmente il traffico derivante dagli automezzi per il rifornimento degli impianti.
Per favorire il risparmio energetico, tutte le nuove piattaforme di distribuzione dovranno essere dotati di un impianto fotovoltaico, o di altre fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica, oppure collegati a centrali alimentate da fonti rinnovabili poste nel territorio del comune dove ha sede l’impianto.Tutti i fabbricati situati nell’area di un impianto di distribuzione carburanti devono obbligatoriamente avere i requisiti di risparmio energetico.
Per rendere più efficiente la rete e ridurre i tempi di attesa dei consumatori, gli impianti nuovi devono essere dotati di almeno due colonnine multidispenser a doppia erogazione per benzina e gasolio e, al di fuori della zona appenninica, di almeno due erogatori di metano o di GPL. Tutte le nuove piattaforme devono essere realizzati in modo che il rifornimento dell’impianto e il rifornimento dei veicoli avvengano fuori dalla sede stradale.
Toccherà ai Comuni determinare gli indici urbanistico-edilizi per la modifica o la realizzazione d’ impianti stradali di distribuzione carburanti.
Diverse anche le norme per la semplificazione delle procedure, con l’introduzione dell’esercizio provvisorio della struttura in attesa del collaudo sia per i nuovi impianti che in caso di aggiunta di prodotto; l’eliminazione del collaudo in caso di ristrutturazione parziale dell’impianto (sostituito dall’asseverazione di un tecnico abilitato); per le piattaforme dotate di self-service post-pagamento, possibilità di rilasciare al gestore dell’impianto l’autorizzazione per un pubblico esercizio di somministrazione di alimenti e bevande anche in deroga alla programmazione comunale dei pubblici esercizi.
Il provvedimento introduce anche la garanzia, a favore degli utenti, dell’apertura di tutti gli impianti nelle fasce orarie 9-12 e 15-18 dal lunedì al sabato non festivi, così come l’obbligo di servizi igienico-sanitari per gli utenti, anche disabili e del relativo parcheggio. Per la migliore vivibilità degli addetti all’impianto e per la sicurezza degli utenti è previsto l’obbligo di installare un impianto di videosorveglianza a circuito chiuso, da attivare anche al di fuori dell’orario del servizio assistito e di una pensilina di copertura delle aree di rifornimento.

>> Comunicato Emilia Romagna 11/3/2009
Norme regionali di indirizzo programmatico per la razionalizzazione e l’ammodernamento della rete distributiva carburanti

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