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Servizi pubblici locali e liberalizzazioni: cosa cambia

Premessa

L’art. 25 della legge 24.3.2012, n. 27, di conversione del d.l. 1/2012 “Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività”, cosiddetto decreto sulle liberalizzazioni, interviene ancora una volta sulla normativa vigente in materia di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali.
Come è noto, a seguito del referendum del 13.6.2011 è stata sancita l’abrogazione dell’art. 23-bis del d.l. 25.6.2008, n. 112, recante “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”, convertito, con modificazioni, dalla legge 6.6.2008, n. 133, come modificato dall’articolo 30, comma 26, della legge 23 luglio 2009, n. 99, recante “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia”, e dall’articolo 15 del d.l. 25.9.2009, n. 135, recante “Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee” convertito, con modific azioni, dalla legge 20.11.2009, n. 166, nel testo risultante a seguito della sentenza n. 325 del 2010 della Corte costituzionale.
L’effetto abrogativo si è realizzato con decorrenza dal 21 luglio 2011, a seguito della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del d.P.R. 18.7.2011, n. 113.

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