Riforma organica in vista per i dehors su suolo pubblico funzionali alle attività di gastronomia.
Dopo la legislazione emergenziale varata durante e immediatamente dopo la pandemia da Covid 19, la legge sulla Concorrenza n. 193 dello scorso 16 dicembre, all’art. 26, ha delegato il Governo ad adottare un decreto legislativo dedicato al riordino della disciplina delle “strutture amovibili funzionali all’attività dei pubblici esercizi” di somministrazione di alimenti e bevande.
Intanto, per tutto il 2025 e comunque fino all’approvazione del decreto delegato, “le autorizzazioni e le concessioni per l’utilizzazione temporanea del suolo pubblico rilasciate ai sensi dell’articolo 9-ter, commi 4 e 5, del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176, sono prorogate fino alla data di entrata in vigore del decreto legislativo di cui al comma 1 e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2025”.
Il legislatore delegante ha fissato i criteri cui l’esecutivo delegato dovrà attenersi, fissando comunque un paletto chiaro e fondamentale: al netto di tutte le semplificazioni procedimentali per l’ottenimento dei pareri endo-procedimentali, resta per l’esercente l’obbligo di richiedere ed acquisire dal Comune l’autorizzazione espressa ex art. 20, l. 241/90 per l’occupazione di suolo pubblico, trattandosi dunque di concessione costituiva dal punto di vista del diritto amministrativo.
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I dehors e la recente legge sulla concorrenza
Approfondimento di Pippo Sciscioli
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