Bisogna attendere le tanto attese linee guida ministeriali per indire nuovi bandi per le concessioni di posteggi in mercati e fiere su aree pubbliche.
Non è perciò possibile avviare procedure secondo criteri ormai superati che valorizzano eccessivamente l’anzianità maturata in questa forma di commercio dagli operatori del settore.
A ribadirlo, la recente presa di posizione dell’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato che ha bacchettato un Comune ed una Regione che, nonostante il chiaro tenore della legge 214/2023, hanno continuato ad impostare procedure di evidenza pubblica secondo criteri nettamente contrastanti con il diritto euro-unionale che predica, come noto, la massima apertura al mercato di nuove imprese e combatte le rendite di posizione acquisite sul campo.
La questione si incentra sull’art.11 della legge 214/2023 che, finalmente dopo anni di stallo e di mancata osservanza da parte dell’Italia delle previsioni comunitarie, ha stabilito un principio fermo in tema di commercio su aree pubbliche:
• le nuove concessioni, sia per i mercati di nuova istituzione sia per i posti vacanti all’interno dei mercati già attivi, vanno assegnate con procedure realmente concorrenziali;
• le concessioni devono avere durata decennale;
• non è valido il criterio che attribuisce il maggior peso dei punteggi all’anzianità di esercizio dell’operatore già attivo sul mercato.
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Commercio su aree pubbliche, no a bandi senza linee guida ministeriali
a cura della Redazione
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